08-08-2017

Ectasia della pelvi renale bilaterale

Salve, sono una donna di 58 anni, l'ultima ecografia ha evidenziato una lieve ectasia della pelvi renale bilaterale, maggiormente evidente a dx, non ho calcoli e per il resto era tutto ok. Per questa ectasia sarebbe bene approfondire con una URO-TAC? Sono sincera, sono molto spaventata nell'eseguire questa tac per via del mdc e delle innumerevoli radiazioni che porta e soprattutto perché non so se sia realmente necessaria.

Chiedo, cortesemente, se potete indicarmi un altro esame diagnostico, con il quale controllare questa ectasia, al posto della tac. In ogni caso se fosse realmente necessaria la tac la farei in un secondo momento. E vorrei anche, gentilmente, chiedervi quali problemi comporta questa ectasia e quali sono i sintomi che dovrei avere avendo questa dilatazione? Per il resto ho una tiroidite di hashimoto e ipertensione curata con zopranol 30mg. Grazie mille per la risposta.

Risposta

In assenza di disturbi e di altre evidenti alterazioni delle basse vie urinarie, queste dilatazioni "lievi" e "bilaterali" sono semplicemente dovute alla assunzione di una quantità d'acqua in breve tempo (iper-idratazione), come di consueto accade per le ecografie dell'addome. Talora è l'ecografista stesso a segnalare questa relazione, appunto per evitare dubbi ed ansie connesse. Non riteniamo in linea di massima che sia indispensabile approfondire già ora con una TAC, ma ovviamente il nostro giudizio è generico e limitato dalla distanza. Pertanto sarebbe opportuno che lei venisse valutata direttamente da un nostro Collega specialista in urologia.

TAG: Nefrologia | Reni e vie urinarie | Urologia
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