Egr. Dottori Vi prego di leggere conattenzione sono disperato ! ! ! Scrivo poichè mia moglie di 26 annisoffre da più di 3 anni di disturbi che andrò ad elencare. Ripercorrendo in breve tempo la sua storia mi sembra utile dirle che è Rumena, in Italia da circa 7 anni ed ha avuto un' infanzia a dir poco difficile; il padre alcolizzato picchiava ripetutamente la madre, ed a volte anche lei e la sorella. Il padre dopo pochi anni si suicida . Dopo la morte del padre mia moglie si trova a dover studiare e lavorare per aiutare la madre a mantenere la famiglia. A 19 anni circa conosce un ragazzo del posto; resta in cinta,partorisce e dopo pochi mesi, per problemi economici, viene in Italia con il ragazzo, lasciando il bambino alla suocera. In Italia, qui in calabria a Polistena, viene sistematicamente maltrattata dal ragazzo che, la tiene chiusa in casa, la priva di ogni cosa ecc. ecc. La sorella maggiore che viveva a Gioiosa Ionica ( il mio paese) venuto a sapere della situazione la va a prendere e la porta con se . Inizia finalmente a d avere una vita normale,lavora, vive con la sorella ed il cognato; dopo pochi mesi ci conosciamo, e nonostante i miei genitori all'inizio non la vedono di buon occhio alla fine fa parte della famiglia, lavora con me presso il mio negozio e tutto va bene. Nei mesi successivi l'aiuto a riprendersi il figlio che intanto a circa 2 anni , loporta qui in Italia ed io l'accetto come se fosse mio. Nel 2009 ci sposiamo, abbiamo una bambina , Nei mesi successivi al parto, Anna (così si chiama) accusa i primi disturbi, che si manifestano con una certa insofferenza verso tutto e tutti, per meglio spiegarmi ha un umore pessimo, si arrabbia con facilità, senza nessun motivo. Decido così di portarla da una suo collega il Dott. Bruzzese di Roccella Jonica ( Neurologo, Psichiatra , psicoterapeuta) ilquale le prescrive Cipralex - Xanax in dosi blande. Sembra andare meglio , è più calma e non dà altri segni particolari di disturbo. Al secondo consulto, dopo 2 mesi il Dott. Bruzzese, prescrive Lorezepram - Cipralex - Laroxyl in dosi un po maggiori. Sembra essere stabile e non da segni di particolari problemi. Al terzo consulto dopo altri 3 mesi circa, il dottore cambia un po lacura, è prescrive, Efexor, Lorezepram e Mutabon Mite. Dopo circa 10 giorni di cura, succede una cosa senza precedenti. Di colpo senza alcun motivo apparente, ha un attacco di super eccitazione, grida, corre per casa, dice di vedere il padre e che deve affrontarlo. 3 persone non riusciamo a trattenerla ed il tutto dura per 40 min circa. Dopo crolla all'improvviso, come in un sonno profondo equando si riprende è profondamente scossa. Contattato il dottore curante ci consiglia di somministrare delle gocce di Serenase, Dopo pochi giorni la riporto dal Dott. Bruzzese, gli raccontiamo bene l'accaduto e lui prescrive Efexor - Lorazepram -Serenase goccie e Mutabon Antidepressivo, rassicurandoci che il tutto sarebbe tornato normale. Dopo alrtri 20 giorni circa di cura , la situazione non migliora, si sente molto agitata , dice di avere nel pensierosempre il padre, ed ha, anche se in tono minore altri attacchi violenti e manifesta la volontà di volersi suicidarsi. Decidiamo di percorrere altre strade, rivolgendoci al Dot t. Gregorio Corasaniti di Davoli Marina (CZ) Psichiatra e psicoterapeuta. Spieghiamo anche a lui il tutto e prescrive Dapakin , Rispedal, Xanax ed anafranil. Con questa cura sembra andare meglio però noto che è molto "sedata" nel senso che dorme parecchio, ingrassa e perdeinteresse per molte cosa che prima faceva abitualmente, Una cosa nuova che prima non era mai avvenuta è che sviene. La cosa che ho notato che ciò avviene di conseguenza a forti emozioni. Spiego questo avvenimento al Dott. Corasaniti e mi dice che è normale, dovuto alla malattia. Torniamo una seconda volta daldott. Corasaniti, che prescrive: Abilify - Zololft - Anafranil - e Xanax. Le crisi, come detto prima spariscono, la rabbia pure, ma è molto giù di tono, senza voglia di far nulla. Notiamo in famiglia pure che sottrae di continuo del denaro dal negozio comprando di tutto di più e se glielo facciamo notare o nega o dice che non abbiamo fiducia in lei ecc. Di nuovo a consulto dal dottor Corasaniti prescrive Abilify - Xanax - Zololft - e rivotril. Notiamo che lasituazione è sempre la stessa , nel senso che è vero che non ha più crisi isteriche , ma e gonfia , ingrassata parecchio, senza voglia di far nulla con lo sguardo perso nel vuoto. Ci rivolgiamo ad una Psicologa del luogo la dottoressa Nuccia Drago , che inizia a fare un percorso di terapia (senza farmaci aggiunti) ma che dopo 5/6 sedute ci consiglia di farla vedere da uno psichiatra poichè una cura andava fatta, certo non quelle precedenti . . . Ci consiglia il Dott. Rocco Zoccali. Nel Maggio 2011 la porto per il primo consulto, gli riepilogo il tutto e lui diagnostica una sindrome Bipolare attuale episodio depressivo. Prescrive: Lamictal da 0,25 prima e da 0,50 poi - Topomax da 0,25 ed En da 1 mg. All'inizio sembra che la cura un qualche effettoabbia, ma dopo circa 1 mese e cioè quando la dose del Lamictal gradualmente è andata ad aumentare, si sono ripresentati i casi di nervosismo ed insofferenza verso tutto e tutti. Nel frattempo lei matura sfiducia, quasi odio verso i dottori e la medicina in generale e molto difficoltosamente la porto alle visite. Torniamo dal dott. Zoccali dopo circa 2 mesi , spieghiamo il tutto eprescrive Lamictal - Efexor - Topomax e seroquel. Mia moglie questa cura nonl'inizia mai perchè a suo "parere" sono le medicine che la fanno stare male.Dopo circa 15 giorni parte in vacanza con la madre ( che abita con noi) e i 2bambini in Romania nel suo paese dove ci sono le 2 sorelle ed il cognato. Stali per oltre 2 mesi e quando torna sembra andare tutto bene. E' serena, non haalcun tipo di attacco, insomma sta bene. Parlando del passato rivive i momentidifficili e riconosce di aver sbagliato, mi riferisco alla continua sottrazionedi denaro, e dice che non si rendeva conto di cosa stava facendo Tutti felicitutti contenti tranne che di colpo alla fine di settembre si ripresentano gliepisodi di perdita di conoscenza. Di colpo sviene 2/3 volte in un mese, conl'aggravante che durante il periodo di incoscienza ha convulsioni molto forti,un tipico attacco di epilessia. Quando si riprende è molto debilitata, e nonricorda nulla. Spaventato mi rivolgo ad un nuovo Neurologo del Posto il dott.Mesiti Antonio di Grotteria (RC) . Riepiloghiamo il tutto e ci prescrive difare una Risonanza Magnetica al cervello con Mezzo di Contrasto. Effettuiamol'esame ed il referto recita: L'indagine ha evidenziato la presenza di alcunecircoscritte aree di alterata intensità del segnale , iperintense in DP e T2,localizzate nella sostanza bianca sotto-corticale bilateralmente riferibili azone di glicosi di significato aspecifico. IV ventricolo normale ed in sede.Sistema ventricolare sovra-tentoriale di dimensioni nella norma , simmetrico edin asse rispetto la linea mediana. Nella norma gli spazi sub-aracnoidei dellabase e della convessità. Il dottore ci spiega che gli svenimenti sono dovuti alfatto che avviene una sorta di corto circuito nel cervello , in seguito ad unsovra eccitamento. Il fatto che mia moglie si agiti con facilità e senza alcunmotivo è dovuto al fatto che le zone dove si sono formate le cicatrizzazioni (per un eccesso di colesterolo, dice lui) sono le zone del cervello checontrolla le emozioni le relazioni con le altre persone. Lui ci dice che nonservono altri psico farmaci e ci prescrive metà vivncì ( per sciogliere meglioil sangue) ed una compressa di Tavor da 1 Mg al bisogno, cioè quando si sentivatroppo agitata. Sarà stato un caso o soltanto coincidenza ma per i 2 mesisuccessivi di cura, mia moglie non sviene più, e non ha particolari problemi.La settimana scorsa precipita tutto. Mentre stavamo pranzando, di colpo senzaalcun motivo, si alza inizia a sbattere tutto per terra, grida, è violenta salee scende le scale. Io e la madre non la riusciamo a trattenere, esce fuori casascappa. Dopo circa 1 ora mi chiama al telefono, Mi dice che si vuole suicidare,cerco di calmarla ma niente, capisco che si trova nei tratti di un fiume, laraggiungo con difficoltà, vorrebbe scappare ma inciampa e cade da circa 2metri. Si rompe il malleolo tibiale e si sloga il polso . Non le dico le enormidifficoltà al pronto soccorso. Non si vuole fare toccare, grida e ripete divolersi togliere la vita. Ad una settimana di distanza è ingessata in attesadell'operazione, sta prendendo 3 volte al dì Delorezepram da 2 mg ed Entac da10 una volta al giorno, prescritte dalla psichiatra dell'ospedale. Non so cosafare che mi consiglia ? Da quello che ho potuto capire la diagnosi del Dott.Zoccali era corretta, purtroppo la cura non è stata fatta fino in fondo, maleggendo molto sulla sindrome bipolare , riscontro che dovrebbe avere proprioquella. Cosa mi consigliate ? Tornare dal Dott. Zoccali e riprendere la curae magari affiancarla a delle sedute di psicoterapia? Ho letto che l'ipnosi in questicasi è molto efficace. Nel ringraziavi per una eventuale risposta inmerito, le porgo distinti saluti. Alessandro.