Egregio dottore, mio padre ha scoperto da poco di essere affetto da cirrosi epatica da epatite B (HbsAg POS. – anti HbsAg NEG. - anti HBc POS. – anti HBcIgM DUBBIO – HbeAg NEG. – anti Hbe POS.), purtroppo già scompensata. Riporto l'esito degli utlimi esami effettuati: AST 99 - ALT 45 - PT INR 2.14 - Albumina 3.93 g/dl - Bil. tot. 3.35 - Bil dir... Leggi di più 0.67 - WBC 2.40 [x10^3/ul] - RBC 2.93 [x10^6/ul] - HGB 10.5 g/dl - HCT 29.7% - MCV 101.4 fl - MCH 35.8 pg - PLT 31 [x10^3/ul] - NEUT 1.03 [x10^3/ul] - LYMPH 0.99 [x10^3/ul] - HBV-DNA 50000000 copie. La diagnosi di cirrosi è stata confermata da ecografia e tac. Sono state riscontrate varici esofagee f2. Ha effettuato già una paracentesi per un episodio di ascite, lamenta astenia, difficoltà di concentrazione ed è in generale fisicamente indebolito. A parte la terapia di sostegno, so che le cure a disposizione sono l'interferone oppure i farmaci inibitori della replicazione virale (lamivudina e adefovir). Mi è stato detto che l'uso di questa ultima classe di farmaci non è risolutiva nei confronti dell'infezione da epatite B e che, anzi, puo' dar luogo a resistenze virali anche difficilmente gestibili una volta insorte, soprattuto nei pazienti cirrotici in scompenso; d'altra parte mi è stato anche riferito che l'uso dell'interferone non sarebbe adatto in questo caso, essendo la cirrosi già in stato di scompenso, e che sarebbe in ogni caso sconsigliato poiché inutile nelle infezioni HbeAg negative. Vorrei sapere quanto c'è di vero in queste affermazioni e quale è secondo voi l'indirizzo terapeutico più appropriato in un caso come questo (interferone e/o antivirali?).