08-05-2015

Emozioni, relazioni, validazione e invalidazione degli stati emotivi

buongiorno dottore, mi scusi del disturbo, ma le chiedo un consiglio su mia figlia di 11 anni.inizio col dire che lei è bravissima a scuola è una bambina molto sensibile e timida . quest'anno sta frequentando la prima media ed è andato tutto bene sino a circa 3 mesi fa, poi ha iniziato ad andare in crisi dicendo che non riesce a studiare che ha paura di prendere brutti voti (perchè la prof. di italiano le ha detto che è una bambina unica e che lei può arrivare alla media del 9) e ora lei ha paura di deluderla.poi il crollo quando una prof. ha fatto vedere a tutta la classe un film con una scena orrenda di uccisione e morte e lei da allora non vuole più andare a letto e appena viene sera piange ha nausea e dolori di stomaco.all'una di notte siamo ancora in sala cercando di tranquillizzarla dicendole che è normale e che poi questo periodo passerà ma niente lei continua a urlare e piangere.cosa posso fare devo farla vedere oppure devo darle qualcosa per tranquillizzarla? la prego mi aiuti perchè non posso vederla così e ho anche un'altra bambina di 5 anni che sente e vede tutto e mio marito è come se non ci fosse perchè lui pensa solo che sono vizi e la sgrida. (le devo dire anche che mio marito non sta tanto con le bambine e le mie figlie non riescono ad avere un bel rapporto con lui)la ringrazio di cuore e le porgo cordiali salutipaola
Risposta di:
Dr. Mauro Savardi
Specialista in Psicologia clinica e Psicologia e Psicoterapia
Risposta

 Buonasera Paola

in effetti anch'io penso che potrebbe essere utile a sua figlia affrontare questa situazione emotiva di allarme con una figura esterna al nucleo famigliare: Una persona che in modo imparziale possa ascoltarla senza entrare in una sorta di cortocircuito emotivo relazionale o nella direzione della risonanza ansiosa e preoccupata (mi sembra di capire come la sua Paola) o nella direzione del fastidio e della rabbia (come quella di suo marito). Entrambe queste due controreazioni emotive (che non sono sbagliate in assoluto, ma che descrivono le vostre difficoltà a stare con l'allarme di vostra figlia che si allarma) probabilmente contribuiscono a creare una situazione relazionale di invalidazione ulteriore su di lei (anche se umanamente comprensibile) il cui effetto semplificando é un'amplificazione dell'ansia.