15-03-2015

Circoli viziosi relazionali, personali, emotivi: operatività

Sono una ragazza di oltre 30 anni, insicura, con zero autostima e forse un po' infantile. Si può dire che da sempre sono insoddisfatta della mia vita e ho grossi problemi che mi derivano soprattutto dai rapporti con i miei genitori, in particolare con mia madre che, al pari di mio padre, ha sempre apertamente preferito mia sorella maggiore: mentre lei è ricoperta di attenzioni e ultra-viziata, io non ho mai ricevuto una carezza, uno sguardo o una qualche forma di attenzione (da piccola non mi ha neanche mai presa in braccio e mi ha sempre detto che non mi voleva). Al contrario, solo una lunga lista di insulti gratuiti anche pesanti, come le frasi classiche rivolte a mia sorella sul modello "tu sei fantastica, non come lei che fa schifo". Passa dall'ignorarmi al provocarmi dal niente con delle cattiverie. Ogni volta che ho provato a ribellarmi ho ricevuto ulteriori insulti, venendo additata come ingrata (e mio padre manca poco che mi mena o mi disereda). Ora, alla mia età purtroppo non sono indipendente economicamente e devo vivere ancora con i miei. Ormai sono adulta ma la situazione è sempre la stessa e, in un momento di difficoltà come quello che sto attraversando per altri motivi, non ce la faccio più e sento di non potermi appoggiare a nessuno né di poter scappare. Ho quindi bisogno di un consiglio per provare ad andare avanti nonostante il profondo dolore e la rabbia che mi trascino dentro e che mi stanno letteralmente distruggendo. Grazie
Risposta di:
Dr. Mauro Savardi
Specialista in Psicologia clinica e Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Risposta
ciao mi spiace molto per la situazione in cui ti trovi. Penso sia abbastanza improbabile risolvere un problema complesso e perdurante con un consiglio via internet. Potrebbe però esserti d'aiuto un supporto psicologico per i vari motivi a cui ti sei riferita; quantomeno perché una persona dall'esterno e non invischiata nella situazione relazionale complicata in cui ti trovi può aiutarti sia da un punto di vista prettamente psicologico ed emotivo ma anche da un punto di vista prettamente operativo e sociale. Potresti verificare se nel territorio in cui abiti, all'interno dell'azienda sanitaria o ospedaliera c'è ad esempio il consultorio familiare o un centro psicosociale. Essendo maggiorenne hai diritto d'accedere senza necessariamente informare i tuoi familiari. All'interno di questi due servizi operano fra l'altro generalmente uno o più psicologi; prova anche solo a chiamare via telefono e fatti spiegare le modalità di accesso e l'eventuale costo (tiket sanitario); credo sia sufficiente contattare il numero unico di prenotazione oppure verificando direttamente sulla pagina internet dell'asl di riferimento puoi trovare i numeri telefonici. auguri
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