07-02-2018

Esami Tiroide

Da circa due mesi ho una fastidiosa sensazione di cardiopalmo che si presenta quasi tutti i giorni (ho provato l'astensione da caffeina e simili, ma la situazione non si è risolta). Inoltre ho un lieve aumento di frequenza dell'alvo (che io considererei quasi irrilevante) e dormo meno del solito (ma credo sia più lo stress causato dalla sessione d'esami universitari).

Non ho altri sintomi che facciano sospettare una patologia tiroidea (se non un lieve calo ponderale non accompagnato a polifagia), ma, avendo una predisposizione familiare (già tre generazioni precedenti sottoposte a tiroidectomia), vorrei comunque effettuare gli esami laboratoristici per sicurezza.

Dal momento che ho da poco interrotto la terapia estroprogestinica, volevo chiedere quanto tempo è necessario aspettare prima di fare le analisi per scongiurare la possibilità di avere dei risultati sballati. Inoltre, bastano i dosaggi di fT3, fT4 e TSH o è opportuno che io aggiunga anche gli anticorpi? Grazie.

Risposta

Gentile ragazza,

in considerazione dei sintomi e della familiarità penso sia opportuno valutare la funzionalità tiroidea.Data la sua peculiare situazione anamnestica familiare ritengo,anche se non contemplato dalle linee guida per un primo screening,che possa tranquillamente aggiungere anche gli anticorpi.Per sicurezza effettui il prelievo dopo il primo ciclo naturale a seguito quello immediatamente successivo alla sospensione della pillola estroprogestinica.

Cordiali saluti Piergiorgio Biondani.

TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio | Farmacologia | Ghiandole e ormoni | Giovani | HR - Tachicardia | Salute femminile | SLEEP - Disturbi del sonno
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