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Esperto Risponde

Esiti inevitabili

Sono stata operata due anni fa per un liposarcoma retroperitoneale dopo aver fatto chemioterapia e radioterapia. L'intervento prevedeva l' asportazione del muscolo psoas, il rene e il surrene, un tratto d'intestino e la lesione lunga 25 cm che nn si è ridotta con la radioterapia come si sperava.M'è stato più volte detto che come conseguenze avrei avuto per un paio di mesi un po' di dolore alla coscia e per sempre insensibilità ma che avrei presto superato.Invece il recupero è stato lunghissimo,dolorosissimo e ho tuttora molto male non solo alla gamba,ma anche all'addome,all'inguine e al fianco fino al gluteo.Sono costantemente sotto farmaci e seguita alla terapia del dolore.Mi hanno dato in prova tutti i medicinali in commercio per i miei disturbi,ma senza risultati. Ho anche fatto la biopsia alla cute della gamba dolorante dalla quale risulta una grave neuropatia del nervo femorale. La mia domanda è questa:si poteva prevedere un simile danno così invalidante o,come sostengono i chirurghi che mi hanno operata io sono l'unico caso sfortunato?? In questi giorni mi sto sottoponendo anche all'elettrostimolazione antalgica,ma neanche questa terapia funziona.Sono distrutta dal pensiero.di non avere un futuro che valga la pena d'essere vissuto.Cosa ne pensate? Grazie per la. Vostra risposta .
Risposta del medico
Dr. Andrea Lauretta
Dr. Andrea Lauretta
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente
L'intervento a cui è stata sottoposta è un intervento complesso e particorlarmente impegnativo. Non ultimo è stato eseguito per una patologia maligna. Sono stati sacrificati il rene, il surrene e parte di intestino, oltre che parte del muscolo che costituisce la parete posteriore della cavità addominale. Francamente l'anestesia a carico dell'arto e la neuropatia di cui parla sono delle conseguenze drammatiche per la qualità della vita ma credo del tutto inevitabili data la natura dell'intervento. Ritengo che la cosa più corretta sia quella di rivolgersi a un centro della terapia del dolore per poter gestire la sintomatologia algica.
Risposto il: 01 Febbraio 2012