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13-06-2013

Fare Risonanza Magnetica

Buongiorno, ho un carcinoma prostratico resistente alla castrazione che è avanzato nella vescicola seminale dal novembre 2011. Dopo varie indagini hanno preferito non operarmi considerata l'età di 79 anni e farmi condurre una vita meno sofferta. Hanno praticato prima una cura a base di ormoni Kasotex ed Enantone fiala 3.75 ogni 28 giorni,efficaci sino a sei mesi ma poi la malattia ha vinto sugli ormoni.PSA oggi a 45 pratico ZOMETA 3MG in flebo ogni 28 giorni continuo terapia enantone aggiungo dibase gg30 per una volta alla settimana endoxan cp50 mg una cp al dì Methotrexate fl10 mg una fiala una volta alla settimana. Ieri dopo aver effettuato due trattamenti mensili con zometa, mi sveglio e mi trova la caviglia del piede gonfia e durante la giornata si protra su tutta la gamba.Mi precipito dal medico che mi prescrive Lasix per poter urinare in abbondanza, moi mi prescrive un dopler che risulta negativo ed infine mi reco dall'oncologo, dove mi dice che trattasi di allarme linfonoidale che parte dall'inguine sino al piede.Mi cambia la cura, sospende Endoxan, Methotrexate e mi prescrive ZITICA abiraterone compresse e Deltacortene 5 mg due al giorno.La domanda è questa?Secondo voi sto procedendo nel verso giusto, considerato che l'oncologo ha sempre escluso il ciclo chemioterapico per la mia età avanzata e soprattutto perchè non è una passeggiata.In merito alla gamba avrò la speranza di eliminare il gonfiore.Da questo momento potrò vivere ancora qualche anno?Grazie!!!SALUTILuigi
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

 Egr. Sig. Luigi,

Sarebbe opportuno fare una Risonanza Magnetica per valutare con la maggior precisione possibile la situazione locale.

La resistenza alla terapia ormonale e alla chemioterapia (Endoxan e Methotrexate sono un tipo di chemioterapia) fanno si' che le uniche armi per contrastare il tumore siano la chirurgia e la radioterapia.

Dopo le informazioni della risonanza sull'estensione della malattia e quindi sulle possibilita' di trattamento chirurgico e/o radioterapico, senta il parere di un chirurgo urologo oncologo che Le spieghi bene i pro e i contro dei trattamenti e della possibile astensione da altra terapia. Alla fine deve essere Lei a decidere cosa fare del Suo corpo e della Sua vita.

Cordialmente,

dott. Piero Gaglia

TAG: Oncologia | Tumori
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