12-03-2018

Fistola vescico-intestinale

Salve a tutti Sto cercando qualcuno disposto, se non a salvare mio padre, almeno a visitarlo.(veneto-lombardia ecc…)

Mio padre si trova attualmente all'ospedale di p……. dopo varie peripezie e diagnosi errate gli è stata diagnosticata una fistola vescico- intestinale con infezione. Ora è sotto cura antibiotica. Considerato inoperabile dal reparto di urologia(decisione che influenza tutti gli altri settori), lunedì 12 marzo verrà dimesso per finire i suoi giorni a casa senza aver ricevuto nessun tipo di visita o indagine interna. Se si è arrivati a questo un motivo valido c'è ma avremmo preferito si controllasse le loro ipotesi cosa che non è stata fatta e ci siamo trovati un po’ presi in contropiede. Mio padre è sempre stato seguito da loro. Prima con l'asportazione di innocui papillomi alla vescica, poi con l'insorgenza di un carcinoma alla vescica.

Essendo il carcinoma molto limitato si è optato per il trattamento radiologico con la promessa da parte degli urologi che nel caso avrebbero fatto anche dopo l'operazione(mio padre non ha voluto sottoporsi ad asportazione totale di vescica- prostata e cos'altro) ad agosto 2107 che aveva dato risultati molto positivi , blocco e addirittura rimpiccolimento del carcinoma. A 88 anni, In condizioni di salute ottimali, a gennaio 2018 si è dovuto sottoporre ad intervento all'ernia inguinale. Da li in poi ha cominciato ad avere dolorini all'adome…..la cosa non è stata presa sul serio dai medici curanti (radiologi, oncologi che ci seguivano) e siamo andati a vanti con oki e tachipirina alchè finalmente una analisi delle urine ci ha dato la presenza di cistite (ad alto livello) un primo antibiotico non ha fatto effetto si è passati al secondo e da li è cominciata una diarrea incredibile. Ci han detto che probabilmente era dovuto agli antibiotici e siamo andati avanti finchè dopo l'arrivo di tremori e febbre la notte, ci siamo decisi a portarlo al pronto soccorso, li è stati dimesso ma poi ci siamo tornati dopo due giorni, lo hanno tenuto dentro a l reparto "obi", e hanno trovato il clostridium, Gli hanno tolto la terapia per la cisti per intervenire contro il clostridium (che alla fine è risultato non esserci) fatto sta che alla fine ci siamo trovati con una infezione grave di cistite, assenza di clostridium, un fistola, e mio padre giudicato inoperabile (visti i suoi precedenti) in quanto secondo gli urologi tutta la zona sarebbe compromessa o dal carcinoma o dal trattamento radioterapico, tutto questo però senza e ripeto senza una visita al paziente da due anni.

Noi possiamo capire che tutto ciò possa essere vero ma ci aspettavamo che andassero a vedere, anche per metterci il cuore in pace. Abbiamo visto su internet che ci sono tante indagini per poter vedere la situazione ed invece qui non è stato fatto nulla. Ora noi ci siamo trovati un po’ spiazzati. Mio padre sta benissimo, non ha dolori, da quando sotto nostro consigli gli è stato chiuso il catetere per far defluire le urine nell'intestino e poter tenere pulita la vescica non ha neppure più il singolo attacco notturno di febbre e tremori che aveva, se vollesse andrebbe al gabinetto da solo, è ancora in forze e mi dicono senza nessuna visita che mio padre è ormai finito. Ora stiamo cercando qualcuno che almeno verifichi che la situazione è quella che hanno detto e nel caso non fosse vera che possa intervenire nell'intestino per la fistola. Ripeto, mio padre ormai è dato per morto quindi qualsiasi cosa si può fare. se conoscete qualcuno che possa fare qualcosa o che possa indicarmi qualcuno mi scriva…… (io intanto consulterò quegli specialisti che riesco a trovare ma il tempo stringe) Grazie

Risposta

La diagnosi potrebbe essere definitivamente chiarita con una valutazione endoscopica (cistocopia), che non ci pare sia stata eseguita.

Questo potrebbe definire sede ed entità della fistola, ma certamente non potrebbe preludere ad una sua correzione. In effetti in esiti di radioterapia tutte le manovre chirurgiche sull'addome sono più complesse e preludono a facili complicazioni.

Senza contare l'età, che di per sè costituirebbe già un deterrente ad un eventuale intervento.

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