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20-08-2018

Fortissimi dolore al rachide

Buongiorno, ho 51 anni e ultimamente ho grossi dolori nella parte bassa della schiena, soprattutto al mattino, per questo motivo il medico mi ha ordinato dei rx dai quali e' risultato: "Rettilineizzazione della rachide cervicale con spondiloartrosi osteofitaria C5-C6 e riduzione dello spazio intersomatico Lieve scoliosi dorsale sinistro-convessa con accentuazione della cifosi. Diffuse note di spondiloartrosi con riduzione degli spazi intersomatici. Rachide lombare in asse con rettilineizzazione della lordosi. Riduzione dello spazio intersomatico L5-S1 Metameri morfologicamente e strutturalmente nei limiti della norma". In seguito al risultato dei rx il medico mi ha ordinato una risonanza cervicale-lombare, le riporto il risultato: Rachide cervicale: evidente rettilineizzazione della fisiologica lordosi cervicale. Modesta riduzione degli spazi intersomatici, maggiormente in C5-C6 con iniziali segni di sclerosi delle imitanti e disidratazione dei dischi intervertebrali. C3-C4 piccola barretta disco osteofitaria posteriore mediana C4-C5 barretta disco osteofitaria posteriore mediana-paramediana sinistra C5-C6 barra disco osteofitaria mediana con ernia molle mediana paramediana destra con migrazione sovradiscale con impronta sul sacco durale. Regolare il diametro sagittale del canale vertebrale cervicale. Non alterazioni di segnale del midollo cervicale. Il rachide lombare presenta una lieve scoliosi destro convessa , regolare allineamento dei metameri. Modesta riduzione degli spazi intersomatici maggiormente in L5-S1. Le limitanti contrapposte di L5 S1 presentano evidente alerazione di segnale sul versante anteriore in rapporto ad aspetti di trasformazione midollare di tipo Modic 1. I dischi intervertebrali di L4 L5 e L5 S1 presentano ridotta intensita' di segnale nelle sequenze T2 pesate da disidratazione. L4 L5 lieve bulging discale circonferenziale. L5 S1 piccola ernia discale posteriore mediana sottolegamentosa con minima impronta sul sacco durale. Iniziali processi artrosici interapofisari. Regolare il diametro sagittale del canale vertebrale lombare , non alterazioni di segnale del cono midollare e del complesso sacco radicolare. In relazione a questa risonanza, Le chiedo innanzitutto che tipo di consulto devo fare, neurochirurgico? ortopedico? fisiatrico? sono molto preoccupata, prima di tutto per il forte dolore e in secondo luogo da 3 anni a questa parte c'e' stato un forte peggioramento senza che io facessi nulla di particolare. Devo preoccuparmi per una degenerazione veloce? grazie per la risposta

Risposta di:
Dr. Daniele Prosetti
Specialista in Neuroradiologia e Radiodiagnostica
Risposta

La degenerazione dei componenti la colonna vertebrale è inevitabile, in un certo senso non è neanche una vera e propria malattia, non più di quanto lo siano i capelli bianchi. Il problema è che si associa ad infiammazione e quindi a dolore. Non si preoccupi, l'accetti come un evento della vita, e curi i sintomi. Il suo Medico (nella situazione che descrive non mi pare sia necessario uno specialista) la saprà consigliare al meglio.

TAG: Anziani | Esami | Infiammazioni | Ortopedia e traumatologia | Ossa | Radiodiagnostica | Schiena | Sistema Muscolo-Scheletrico
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