Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

23-06-2007

Frequenti le infezioni genito-urinarie dopo asportazione delle ovaie

CIRCA DUE ANNI FA HO SUBITO ASPORTAZIONE TOTALE DELL'UTERO E DEI SUOI ANNESSI. DA ALLORA HO CONTINUAMENTE INFEZIONI ALLE VIE URINARIE E DALLE VARIE URINOCOLTURE FATTE MI RISULTANO VARI GERMI INTESTINALI TIPO PROTEUS MIRABILIS, ESCHERICHIA COLI ED ALTRI.........SEMPRE DIVERSI AD OGNI ESAME CON UNA VES A 30. DA QUASI DUE ANNI PRENDO CIPROXIN CON CICLI DI 10 GIORNI OGNI DUE MESI, UNICO ANTIBIOTICO RISULTANTE SENSIBILE, MA NON RAGGIUNGO MAI LA GUARIGIONE TOTALE. PREMETTO CHE DA UNA ECOGRAFIA PELVICA FATTA MESI DOPO L'INTERVENTO SI E' EVIDENZIATA SUPERIORMENTE AL FONDO CIECO UNA FORMAZIONE OBLUNGA CON PIU' CELI INTERNI DI 1,7 CM. E CHE IN SUCCESSIVE ECOGRAFIE NON COMPARE PIU'. CHE SIA UNA FISTOLA? HO SENTITO PARECCHI GINECOLOGI MA TUTTI MI DICONO CHE NON HO NIENTE.NON SO PIU' COSA FARE, MI DICA COME FINIRE QUESTO CALVARIO. GRAZIE.
Filippo Dall'Orto
Risposta di:
Filippo Dall'Orto
Risposta
Gentile signora, l'asportazione delle ovaie, come probabilmente già sa, induce una menopausa cosiddetta "chirurgica", con conseguente abolizione della produzione di estrogeni ovarici. Tali ormoni sono di importanza fondamentale per il trofismo delle mucose dell'apparato genito-urinario (vulva, vagina e vie urinarie escretrici), che in condizioni di carenza estrogenica divengono più facilmente esposti all'attacco di agenti patogeni microbici. Tale condizione può essere aggravata da una tendenza alla stitichezza, e quindi ad un ristagno di feci a livello rettale, con conseguente aumento della carica microbica che per contiguità può passare alla vagina o alla vescica, determinando infezioni. Immagino che nel suo caso si tratti di cistiti recidivanti, che si manifestano con i classici sintomi (aumento della frequenza minzionale, tenesmo vescicale, dolore alla minzione e magari comparsa di sangue nelle urine) e non di una semplice batteriuria (presenza di batteri nelle urine) asintomatica. Il mio consiglio è di trattare adeguatamente con antibiotici specifici (sulla scorta dell'antibiogramma) l'affezione acuta e di effettuare successivamente una profilassi adeguata delle reinfezioni assumendo fermenti lattici, curando l'alimentazione e la regolarità dell'alvo e assumendo integratori a base di estratti di cranberry (mirtillo rosso americano), efficaci nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie. Riguardo alle formazioni osservate all'ecografia e poi scomparse, le direi di non preoccuparsi, in quanto potrebbe trattarsi di sieroceli e cioè di raccolte sierose circoscritte da briglie aderenziali, che possono normalmente formarsi a seguito di interventi chirurgici. Risposta a cura del Dott. Francesco Guida U.O.S.C. Ginecologia e Ostetricia A.O.R.N. "A. Cardarelli" - Napoli
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!