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20-10-2006

Giugno 2005: hcv rna > 500.000 ui/ml genotipo hcv

Giugno 2005: HCV RNA > 500.000 UI/Ml GENOTIPO HCV Tipo 1 Sottotipo B Presenza del clone 2A. Settembre 2005: esame istologico di agobiopsia fegato: architettura laminare conservata, dilatazione delle vene centrolobulari e dei sinusoidi, assente steatosi, spazi porto-biliari lievemente allargati con marcato infiltrato linfocitario interstiziale senza supramento della limitante. Reticolo aumentato con lieve fibrosi degli spazi portali. Presente pigmento emosirerinico nel citoplasma di alcuni epatociti. SCORE di SCHEUER:attività portale 2, attività lobulare 0, fibrosi 1. Ottobre 2005. esame mutazioni nei geni HFE risultato H63D presente vengo pertanto sottoposto a n. 5 salassi terapeutici. Prima di inizio terapia. GOT(AST) 142 c/0 37 - GPT(ALT) 210 c/ 0 40. Giugno 2006 inizio terapia con Rebetol 200mg 3+3 al giorno e Pegasys 1 fiala settimanale. Dopo 4 mesi di terapia: HCV RNA NEGATIVO mentre GOT e GPT sono salite sensibilmente 270 e 343. Si sostituisce la terapia Pegasys con ROFERON 6 Mln gionaliero + ripavirina. Dopo un mese di nuova terapia : HCV RNA sempre NEGATIVO ma le transaminasi permangono sempre alte. GOT (AST) 184 e GPT(ALT) 246. Ora mi chiedo e Vi chiedo come mai dopo 5 mesi di terapia complessiva e con HCV RNA NEGATIVO le transaminasi non si abbassano ma anzi rispetto a prima di inizio terapia sono sensibilmente aumentate? Debbo continuare con interferone Alfa A +
Ribavirina? Vi ringrazio per quanto andrete a rispondermi e colgo l'occasione per porgerVi distinti saluti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Il suo caso è piuttosto anomalo e rappresenta una rarità rispetto alla maggioranza dei pazienti con infezione da HCV e trattati con IFN/RBV. L’aumento dei valori delle aminotransferasi in corso di terapia con IFN è un fenomeno tuttora poco chiaro che viene osservato in una piccola percentuale dei pazienti e si ritiene possa essere collegato ad un effetto dovuto alla molecola della peghilazione (Poli-Etilen-Glicole). Solitamente, in questi casi, in cui si associa a negatività dell’HCV-RNA, si osserva la normalizzazione delle aminotransferasi solo ad avvenuta sospensione della terapia a nfine ciclo terapeutico. Tuttavia l’incremento continuoi dei valori di aminotransferasi deve indurre estrema cautela nella interpretazione, in quanto potrebbe anche essere legata alla comparsa di un potenziamento dell’autoimmunità interferone-indotto. Pertanto andrebbero monitorati i tests di autoimmunità (ANA/SMA/LKM) ed eventualmente sospesa la terapia antivirale, anche anzi tempo.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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