L’ESPERTO RISPONDE

Glicemia post prandiale sopra ai 140

Salve, vorrei sapere se devo preoccuparmi per la mia glicemia o è tutto nella norma. Sono una donna di 40 anni con tiroidite di Hashimoto, ipotiroidismo, intolleranza all’istamina, ernia iatale, IBS. Non sono in sovrappeso, ma ho il metabolismo molto lento, ritenzione idrica e un addome sempre gonfio anche in situazioni normali. Premetto che la mia glicemia a digiuno è sempre nella norma ( tra 75-96). Non ho una sete eccessiva, e non perdo peso. L’anno scorso ho fatto la curva glicemica ed insulinemica dove è uscito tutto nella norma, tranne al 180° minuto, dove la glicemia era scesa a 50. Ho chiesto il parere dell'endocrinologo, che ha detto che si vedeva l’ipoglicemia ma non si capiva il perché. Curva Gl.: basale: 96 60’: 124 120’: 74 180’: 50 Curva Ins.: basale: 4,7 60’: 34,1 120’: 15,7 180’: 5,4 Dopo un pò di mesi mi sono abbonata per un mese ad un software chiamato Veri che usa insieme al suo algoritmo il glucometro Freestyle Abott, aderente al braccio, per capire quando vado in ipoglicemia. Avendo avuto episodi di fame molto forte quasi con dolori al petto, ad esempio dopo aver mangiato frutta, o dopo più di 2 ore post pasto, e talvolta tremori, pensavo così ad una conferma dell’ ipoglicemia postprandiale, invece, dopo 28 giorni di misurazione con Freestyle Abott, sono usciti dei dati totalmente differenti. Spesso dopo 30 minuti - 1 ora dai pasti, la glicemia saliva al di sopra di 150 fino ai 190 ma per fortuna nella 2° ora successiva riscendeva. Una volta è salita anche a 200 (dopo una porzione di pasta di soia con qualche pezzo di uramaki), ed è rimasto per 3 ore nel range di 180-190. Il software dice che ci possono essere +/- 20mg di differenza tra i dati reali con questo tipo di glucometro, ma essendo un pò alto il valore 200, alla fine dell’ abbonamento per ulteriore controllo, ho comprato un glucometro casalingo con il pungidito in farmacia. La misurazione pungendo il dito ovviamente da i dati al momento della puntura e non una panoramica di tutta la giornata come il software Veri, quindi avendo visto con Veri che i picchi avvenivano maggiormente a 30 minuti (se il pasto era zuccherato) o ad 1h di distanza (se il pasto era normale), così mi sono mantenuta a misurare solo quell’arco di tempo. E così anche con il glucometro classico ho potuto vedere che dopo alcuni pasti i valori salgono tra i 150 e i 170, talvolta 198, presumo perché si trattava di una colazione dolce ( 3 piccoli crepes fatti da me, una velata di crema di nocciole, latte di riso e deca istantaneo). Poi i valori scendono sempre nell’ora successiva. I miei piatti sono fatti maggiormente con farina di riso integrale, farina di riso bianco, riso integrale, grano saraceno (seguendo una dieta senza glutine), non mangio da mesi la frutta per via della continua fame che mi causava, non uso zuccheri e dolcificanti (tranne se è già dentro in qualche miscela di farina o biscotti industriali o crema nocciole di cui non abuso mai), non mangio fritture, dolciumi, snack, insomma, per via della tiroidite cerco di mangiare abbastanza bene. Se mi faccio la pasta o piadina fatta da me, uso 60-70 grammi di pasta o farina al pasto e aggiungo ad esempio 80-100 gr di petto di pollo o altro per le proteine. P.Q.M. - Vorrei sapere se è normale che la glicemia sale sopra 150/160/170/180/190 dopo alcuni pasti? - Se con i pasti normali la glicemia sale sopra ai 140, come mai durante la curva glicemica non è per niente salita? - Potrebbe essere salita ancora di più nell’ arco di 30 minuti che non sono stati misurati? Premetto che essendo dietro casa mia il centro delle analisi, andavo e venivo tra una misurazione e l’altra, non stando ferma. Il mio cuore anche con i movimenti normali si sforza quindi non vorrei che per il corpo risultava come se avessi fatto dei leggeri sforzi quindi da influire sull’esito delle analisi stesse.

Risposta del medico
Specialista in Endocrinologia e malattie del ricambio

La curva si esegue a riposo, senza mangiare, fumare, bere caffè. La glicemia venosa è diversa dalla capillare e non sono paragonabili. Solo al glicemia venosa si utilizza per diagnosi di diabete o di alterata glicemia a digiuno. Valuterei approccio nutrizionale volto al trattamento delle ipoglicemie reattive e rivalutazione endocrinologica

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