09-08-2018

Guarire dall'ipocondria

Come si fa a guarire dall'ipocondria?

Non me ne sono neanche resa conto ma sono entrata in un circolo vizioso dal quale non riesco più ad uscire. É successo tutto due mesi fa, con l'inizio delle vacanze estive. Credevo di rilassarmi e invece il tempo brutto mi ha portato noia e ho sofferto per diversi giorni di stanchezza.

Non avevo voglia di fare niente se non passare la mia giornata sul divano. Non ho ancora imparato a capire il mio corpo, a volte mi allarmo al minimo segnale, altre volte trascuro tutto per non sentirmi debole e malata. Siccome sono una persona che tendenzialmente non ama oziare, ho iniziato a preoccuparmi di questa mia stanchezza e (gravissimo errore) a cercare rimedi su internet. Lì ho trovato di tutto, ad esempio che la stanchezza può essere sintomo di cancro e la paura si è impossessata di me e non mi lascia tutt'ora. Premetto che, anche inconsapevolmente, ho sempre avuto un terrore del cancro e della morte, da quando avevo 6 anni e mia nonna é morta proprio di questo male.

Ci sono stati alcuni periodi (tipo quando avevo 8 anni) in cui sono stata ossessionata da questi pensieri e altri (quando ne avevo 12) che per un semplice mal di testa ho finito per sentirmi in punto di morte. Ma tutto passava abbastanza velocemente e per il resto sono stata tranquilla, tanto che dicevo addirittura di voler diventare medico (adesso sto decisamente cambiando idea). Quest'anno è morta di cancro una ragazza del mio paese a soli 18 anni, un anno più grande di me e due o tre 40enni.

Sono rimasta abbastanza impressionata dalle loro storie. Altra influenza hanno avuto forse i miei genitori che nell'ultimo inverno si sono fissati con il prendere ogni giorno un sacco di vitamine e mia madre é stata parecchio in ansia per un problema ai capelli, ansia che forse mi ha trasmesso un po'. Fatto sta che dopo aver letto i sintomi del tumore al cervello (premettiamo che sono terrorizzata che le radiazioni del telefono possano farmi male) ho iniziato a stare malissimo e a sentire tutti i sintomi. Per prima cosa per tutta la settimana del ciclo (in cui io di solito non soffro quasi mai) non ho mangiato, ho avuto nausea, diarrea e giramenti di testa ed è cominciata quella terribile ansia che non mi abbandona da allora. Finiti questi sintomi ho iniziato a sentire (e sento ancora) qualche dolorino alla gamba e al braccio sinistro e l'orecchio un po' tappato. Sono andata dal medico di base che mi ha trovato la pressione normale e mi ha prescritto delle analisi del sangue i cui risultati erano tutti nella norma. Sono anche andata dalla ginecologa che mi ha trovato tutto nella norma, mi ha prescritto dei dosaggi ormonali e anche questi sono risultati nella norma.

Queste visite non sono riuscite a tranquillizzarmi e continuo ad essere ossessionata dall'idea di farmi controllare da un neurologo ma non voglio dirlo a mia madre perché le ho già fatto spendere un sacco di soldi. Ho fatto il giro di medici online, ho chiesto pareri su sintomi diversi e, quando quest'ansia é diventata un'ossessione, mi sono resa conto di essere ipocondriaca e che sono caduta in questa trappola senza neanche accorgermene. Adesso non riesco più ad uscire. L'ansia é una sensazione fastidiosissima. Mi sento un peso al petto e alla gola e anche se respiro bene, ho sempre la sensazione che mi manchi l'aria. Sto meglio quando sono con gli amici, ma non appena mi ritrovo nuovamente sola a pensare, il mio pensiero va al mio corpo e l'ansia torna inesorabile.

Non riesco più a godere i momenti belli come dovrei, a provare interesse per le cose di prima, non ho più certezze e speranze sul futuro che prima vedevo nitido. E più penso a come guarire, più sto attenta a come sto, più non riesco a liberarmi. Sto veramente bene solo quando dormo e faccio sempre sogni belli ma appena sveglia la prima domanda che mi faccio é :" come sto oggi?" "Ho male al braccio?" Ed è ecco che tutto ricomincia

. Ci sono stati due giorni in cui mi sembrava fosse passato tutto e, neanche a farlo a posta, durante la conversazione si finisce a parlare di cancro. Non riesco a reggere queste conversazioni, mi viene voglia di scappare per non sentire. Ed ecco che sono ritornata al punto di partenza. Ho iniziato a leggere un libro per distrarmi, inizio appassionante e alla fine, mannaggia a me, uno dei personaggi muore di cancro. E siamo sempre lì.

Non ne posso più, sono divorata dai dubbi: e se il cancro lo avessi davvero? Sai, é silenzioso, é micidiale, i medici sono superficiali, non lo sanno diagnosticare, te ne accorgi sempre quando è troppo tardi. E se non ce l'ho ma mi potrebbe venire? E più ci penso più peggioro la situazione. Sto iniziando ad elaborare seriamente l'idea di rivolgermi a uno psicologo. Mi scuso per il messaggio troppo lungo e per aver annoiato con le mie paranoie, ma vorrei trovare una via d'uscita e vorrei avere dei consigli a riguardo.

Grazie per l'attenzione

Risposta di:
Dr. Emanuele De Vietro
Specialista in Psichiatria e Psicologia ad indirizzo medico
Risposta

Salve, l’ipocondria o disturbo d’ansia per la salute è una condizione di disagio caratterizzata da una preoccupazione eccessiva e infondata riguardo la propria salute, tanto che qualsiasi sintomo fisico, anche lieve, viene interpretato come segno di patologia. Chi presenta questo disturbo viene solitamente considerato “malato immaginario” o ipocondriaco, a causa delle sue convinzioni infondate di essere malata.

Chi soffre di ipocondria interpreta erroneamente le sue sensazioni corporee e ve ne attribuisce una pericolosità esagerata rispetto alla realtà. L’intervento che ti consiglio è di psicoterapia cognitivo-comportamentale è volto a sostituire l’idea che i tuoi sintomi sperimentati siano generati da una grave malattia, costruendo un’ipotesi alternativa, più adeguata e vicina alla realtà. Intrapresa la psicoterapia, verrai guidata attraverso un percorso atto a renderti maggiormente consapevole dei tuoi processi mentali, dei meccanismi che governano il tuo comportamento. Con l’aiuto del terapeuta verranno individuati i circoli di mantenimento del tuo disturbo e le sue ripercussioni su aspetti comportamentali, con un graduale miglioramento della qualità della tua vita, fino a quel momento compromessa dal timore di avere una grave malattia.

Cari saluti

TAG: Adulti | Disturbi dell'umore | Giovani | Psicologia | Psicosomatica | Salute mentale | Sistema Cognitivo | Terapie
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