La frequenza delle recidive aritmiche penso sia imputabile in prima istanza all'ernia iatale; ma anche lo stress per il lavoro notturno e lo scarso riposo danno il loro contributo. L'interferenza della intensa attività fisica può in qualche modo correlarsi perchè uno degli adattamenti allo sforzo è rappresentato dalla bradicardia, che se eccessiva, può favorire l'innesco del circuito della fibrillazione atriale; pertanto proteggere lo stomaco, controllare l'alimentazione e moderare l'attività in bicicletta possono essere degli utili consigli da mettere in atto