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04-10-2018

Idronefrosi bilaterale

Salve,

L'anno scorso a mia madre (67 anni) le e' stata fatta un'isterectomia totale, seguita da 30 sedute di terapia. Qualche mese dopo è stata diagnosticata con idronefrosi bilaterale. Le è stato messo uno stent ureterale al rene sinistro, la procedura non è riuscita per il rene destro. Di conseguenza, al rene destro, le è stato messo un drenaggio esterno da cambiare dopo 6 settimane. Purtoppo, al momento di cambiarlo non sono più riusciti a rimetterlo.

A 2 mesi di distanza il rene risulta gonfio ma' non da nessun sintomo. Posso dire che mia madre non si è mai sentita così bene nell'ultimo anno come in questo periodo. Abbiamo chiesto il parere di piu' specialisti. Alcuni dicono che il rene sarebbe da togliere, alcuni dicono che può rimanere così se non da fastidio e problemi. La mia domanda è : quali sono i rischi se il rene rimane così? Può portare ad una peritonite? Grazie in anticipo!

Risposta di:
Dr. Giovanni BerettaDottore Premium
Specialista in Andrologia e Patologia della riproduzione umana
Risposta

Gentile lettore, come può ben intuire pure lei, difficile in presenza di tali problematiche, da questa postazione, darle un parere clinico mirato e corretto; le indicazioni sul da farsi in questi casi complessi e difficili dipendono da diversi e vari fattori, il più importante è sicuramente la situazione clinica complessiva di sua madre. Bene ora, senza perdere altro tempo in internet, risentire in diretta il vostro urologo di fiducia. Un cordiale saluto.

TAG: Anziani | Chirurgia | Effetti Collaterali | Esami | Nefrologia | Reni e vie urinarie | Salute femminile | Urologia
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