07-08-2018

Infezione fegato

Dal 2007 seguo una terapia omeopatica con rimedi preparati dallo stesso medico, il quale alla luce degli esami eseguiti, mi ha detto di continuare la sua terapia e di non fare nulla.L'esame di cui ho indicato risultato a cui mi é stato già risposto, secondo quali cadenze devo ripeterlo?

Inoltre la viremia, il cui dato é di 2 312 826 é presente, anche se il virus non evidenziabile? Sottolineo che le transaminasi sono normali, solo ogni tanto sono appena sopra il valore codificato come nella norma. L'ecografia del mio fegato é, tra l'altro assolutamente nella norma.

L'epatologo, anche se non ha ancora verificato i risultati degli esami, parlava di una terapia di tre mesi, che io non voglio fare, e mi propone di eseguire una elastografia del fegato. Mi chiedo se il tutto non serva per le ricerche longitudinali, laddove il paziente é reificato ad entità nosografica solo con fini di studio non certo diretti a tutelare la sua salute?

Grazie per l'attenzione.

Risposta di:
Dr. Vincenzo Iovinella
Specialista in Epatologia e Malattie infettive
Risposta

Gentilissima, la presenza della viremia è indice di infezione e gli attuali standard parlano di eradicazione ovvero eliminare il virus anche se apparentemente il fegato sembra in ordine. Si fidi del suo epatologo

TAG: Adulti | Biochimica clinica | Epatologia | Esami | Fegato | Infezioni | Medicina alternativa (agopuntura, omeopatia...) | Microbiologia e virologia | Radiodiagnostica | Terapie | Virus
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