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01-02-2013

ingiusto licenziamento

Nel 2009 ho fatto numerose assenze da lavoro e ritardi ingiustificati per il datore di lavoro; per questo, nonostante il datore di lavoro "ancorché in modo piuttosto generico era stato al tempo posto a conoscenza delle mie condizioni di salute" (così scrive il Giudice), avendo prodotto in sede di mia audizione a difesa dei primi certificati medici, sono stato licenziato (sanzione disciplinare per giusta causa); ho fatto causa di lavoro; il Giudice ha disposto CTU psichiatrica; la consulenza/perizia della CTU (fatta nel 2012) conclude che nel periodo in questione (2009) soffrivo di disturbo di personalità NAS con prevalenti tratti narcisistici associato ad un disturbo dell'adattamento e che tali disturbi possono spiegare e far comprendere la ridotta capacità critica e le condotte che ho tenuto nel 2009. Ho perso la causa: il Giudice nelle motivazioni della sentenza ha scritto, prendendo atto delle risultanze "dell'accurato elaborato redatto dal CTU, ampiamente e coerentemente motivato" che non avendo il CTU accertato che le mie condotte sono causalmente collegate con i disturbi rilevati dal CTU stesso, concludendo appunto il CTU che tali disturbi "possono spiegare e far comprendere" le condotte che ho avuto, il CTU ha affermato ben meno rispetto a quanto sarebbe stato necessario per accogliere il mio ricorso/causa (per vincere causa il Giudice scrive che tali disturbi avrebbero dovuto essere tali da cagionare, imporre, da essere la causa delle mie condotte e non solo una chiave di lettura delle medesime). Il Giudice aggiunge che la mia capacità di autodeterminarmi non era esclusa a causa dei disturbi di personalità e di adattamento riscontrati dal CTU e che, consapevole di quanto stavo commettendo, con uno sforzo del volere ben avrei potuto (e dovuto) superare le difficoltà cagionate dalle mie condizioni psichiche, evitando per lo meno la gran parte delle violazioni commesse. Deve quindi concludersi che il licenziamento è stato legittimamente intimato. Queste le parole scritte dal Giudice del Lavoro a motivazione della decisione/sentenza di rigetto del ricorso. I CTP nominati (mio e di controparte) sono risultati entrambi d'accordo con le conclusioni del CTU come si evince dalla CTU in mio possesso. Nel 1997 per disturbi di adattamento con ansia sono stato riformato dal servizio militare dopo visita psichiatrica all'Ospedale Militare. Nel 2000 ho sofferto per un lutto e mi sono rivolto ad uno psichiatra. nel 2009 e nel 2010 (dopo licenziamento) due psichiatri diversi e un medico legale mi hanno diagnosticato depressione maggiore ricorrente e disturbo bipolare di tipo II sulla base di disturbo di personalità NAS e dell'adattamento. Uno psichiatra mi ha fatto test MMPI2, un altro test Rorschach e TAT (presi in considerazione dalla CTU che mi ha fatto anche test Wais) dai quali risulta Q.I. 102 (Wais) e disturbo narcisistico personalità e d'adattamento con, tra il resto, non chiara percezione realtà (MMPI2, Rorschach e TAT). Volevo cortesemente, se possibile, chiedere un illustre parere/giudizio in merito su questa mia "vicenda" (che tra l'altro adesso, dopo un lutto avuto di recente in famiglia e vista questa perdita di causa per la quale speravo di vincere, mi causa ansia e depressione per le quali mi sto curando su consiglio del mio psichiatra/CTP nella causa con pastiglie di Entact e Xanax). Come devo fare? Ho qualche speranza? Ringrazio sentitamente e porgo distinti saluti.
Risposta

Gent. paziente,

capisco la sua problematica, una consulenza più ampia è sempre possibile, se lo ritiene opportuno vada avanti.

Cordiali saluti

dott.Francesco Botti

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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