Buongiorno,ho 25 anni e credo di aver combinato un pasticcio. Non ho il coraggio di consultare il mio medico di base, né la psichiatra che mi seguiva, né di parlarne con la mia psicoterapeuta, di cui tra l'altro mi fido molto, perché ho paura di venire sgridata. Ho seguito una cura che prevedeva 50mg di sertralina la mattina e 4mg di mirtazapina la sera, per depressione, ansia e attacchi di panico. Ho iniziato ad assumerla ad ottobre 2017, quando già da mesi affrontavo la terapia psicoterapica che aveva decisamente migliorato la situazione, ma nonostante quella rimanevo molto fragile. Dopo diversi incontri con una psichiatra del servizio pubblico e la somministrazione della cura sono stata "dimessa" e non ho più avuto consulti con lei da primavera 2018 se non sbaglio. Mi aveva lasciata dicendomi che dovevo continuare così per un anno dall'inizio della cura e poi rivolgermi al medico di base per cessarla.Sono sempre stata molto attenta e non ho mai avuto intenzione di smettere da sola come mi era stato raccomandato di non fare. Il problema è sorto dopo il mio trasloco in autunno, quando con il cambiamento degli spazi delle abitudini ho cominciato a scordarmi sempre più spesso di prendere le pastiglie. Fino a quando dopo natale ho iniziato a scordarmelo così spesso che alla fine praticamente ho smesso. È un mese che non ho più preso niente e inizio ad avere il sonno irregolare e mi sento spesso un po' triste, non so se dipende da questo o dal fatto che sto per laurearmi alla magistrale e ho particolarmente paura della vita.Continuo la psicoanalisi 2 volte alla settimana e ho imparato delle tecniche di meditazione mindfullness, quindi affronto molto meglio le varie situazioni e la cura farmacologica ha comunque funzionato. Ma so che ho sbagliato e non so quali siano le conseguenze di smettere in questo modo.Quanto devo avere paura della sgridata da uno a 10?