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L’ESPERTO RISPONDE

Intervento di cataratta

Egregio dottore, 15 giorni fa sono stato operato di cataratta all’occhio sinistro.
Questa la descrizione: Facoemulsificazione ed aspirazione di cataratta. Inserzione di cristallino artificiale intraoculare al momento della estrazione di cataratta, eseguiti in contemporanea. OS Faco + IOL NELSACOO (Sindrome dell’iride flaccida – IFIS) EFX 53 MEDIA 14%

Il decorso postoperatorio procede bene, non ho alcun fastidio e uso regolarmente i colliri prescritti (Betabioptal e Nevanac).
  1. La pupilla dell’occhio operato è leggermente più dilatata rispetto all’altro occhio (circa 1 o 2 millimetri in più). È normale o ci può essere qualche problema?
  2. Nell’occhio operato mi è stata lasciata una miopia residua di 2,75 diottrie. Quando potrò tornare dall’oculista per una misurazione definitiva in vista dell’acquisto di nuove lenti?
  3. Se la misurazione definitiva sarà di – 2,75 nell’OS e – 6 nell’OD, posso portare una lente da - 2,75 nell’OS e – 4 nell’OD, in modo da poter leggere con gli occhiali anche da vicino, come facevo prima?
Grazie fin d’ora per la cortese disponibilità
Risposta del medico
Dr. Giovanni Lanfredi
Dr. Giovanni Lanfredi
Specialista in Oftalmologia
Buongiorno i suoi quesiti sono diversi .
Per quanto concerne la prima domanda rispondo che una pupilla leggermente dilatata rispetto ad occhio controlaterale risulta essere normale in quanto durante il suo intervento di cataratta certamente le avranno dilatato la pupilla con un idoneo collirio midriatico come da normale routine la durata della midriasi dipende da soggetto a soggetto e dal tipo di collirio midriatico che viene instillato di solito in 5/6/ gg la pupilla riprende il suo diametro iniziale in modo spontaneo .ovviamente una pupilla dilatata non consente una buona messa a fuoco delle immagini sia da lontano sia da vicino oltre a provocare senso di abbagliamento definito fotofobia aggravato dalla luce solare intensa   tipica di questo periodo di giugno 2016.

In merito al suo secondo quesito  difficile rispondere circa la miopia di -2.75 sf rimasta in os e di -6  diottrie in odestro. Ovviamente una spiegazione gliela fornisce il suo oculista di riferimento. Se tale rimane la gradazione ottica oltre a un evidente sbilanciamento da un occhio e il controlaterale scarto pari a -3.25 che le potrebbe causare senso di nausea, deficit di equilibrio risulta evidente che un occhiale siffatto non risulta ben equilibrato e molto sbilanciato. Ma comunque stiamo parlando di un occhiale da utilizzare solo ed unicamente per lontano essendo miope in entrambi gli occhi. Il miope da vicino non necessita di ulteriori  nuove lenti correttive semplicemente anche in rapporto alla anagrafe del paziente deve togliere le lenti e leggere per vicino ad occhio nudo.

Naturalmente a destra ad occhio nudo esiste una distanza ideale di lettura distanza di lettura diversa da vicino per occhio sinistro ma questo marcatoo e vistoso scarto sussiste a ruoli invertiti anche da lontano.se prima del suo intervento leggeva con occhiali per vicino ora dopo avvenuto intervento e mantenimento di una miopia residua questo non risulta possibile. E deve leggere a 30/40 cm da vicino senza utilizzare alcuna lente correttiva supplementare.

Le sue condizioni refrattive postintervento sono variate e si sono modificate di molto. Consiglio comunque di esguire controlli oculistici presso il suo oculista di fiducia per controllare adeguatamente le condizioni refrattive oculari postintervento di cataratta ed anche di attendere ad acquistare lenti correttive  che potrebbero rivellarsi mal prescritte e troppo prematuramente ordinate con conseguenti inutili costi che nel suo caso certamente non rappresenta un problema marginale dal lato economico. Cordiali saluti ed auguri.
Mantova 27/06/2016
 
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