Buongiorno,sono una donna di 35 anni. Da 10 anni soffro di attacchi d'ansia. Continui alti e bassi. Mesi di "guarigione" e mesi in cui tutto ritona puntualmente. Per circa 5 anni ho assunto un antidepressivo (seropram, una pillola al mattino). Da circa 2 mesi ho deciso di smettere (stanca di dipendere da una pillola) poiche ritenevo di averne la forza e anche perchè gli attacchi d'ansia si erano ridotti ad episodi sporadici e di lieve intensità. Purtroppo da qualche settimana i miei attacchi sono sempre più frequenti, ma cosa peggiore comincio a perdere nuovamente fiducia in me stessa. Se qualche tempo fa riuscivo a scacciare dalla mente i pensieri che mi procuravano gli attacchi d'ansia, adesso rischio di perdere il controllo nuovamente ed ovviamente quel senso di angoscia che ormai era sparito è ritornato. Ora mi chiedo (è il dubbio che mi ha sempre tormentato in tutti questi anni e che continua a farlo assiduamente): possono 10 anni di attacchi d'ansia danneggiare il mio cuore? Ogni anno faccio un ECG di controllo e ogni anno il medico mi dice sempre la stessa cosa: "il suo cuore è sano. C'è un leggerissimo soffio, talmente lieve da non doverlo nemmeno considerare". Ma la mia paura resta. Vorrei davvero sapere se il "nervosismo" di 10 anni, il costringere il cuore a battere quasi sempre in maniera accelerata può danneggiarlo, pur essendo esso ancora così giovane. Ci tengo a dire che non ho mai fumato, non bevo, non mi sono mai drogata, peso 60 kg per 173cm di altezza. Vi prego, rispondetemi.Grazie Paola