16-11-2007

L'interstiziopatia è curabile?

Gentile dottore buonasera,mia madre ha 85 anni e l'anno scorso in ospedaledopo un rx torace le è stata diagnosticata una bronchite cronica ma non hanno dato nessuna cura il mese scorso ha rifatto le rx torace e lo pneumologo come primo referto ha dato interstiziopatia ma per essere sicuro mi ha dato degli esami da fare e cioè: emogasanalisi arteriosa, dlco spirometria +reversibilità e la tac ad alta risoluzione in prono e supino. Lei cosa ne pensa ?L'interstiziopatia è curabile? Da premettere che mia madre ha un pò d'affanno quando cammina o si abbassa e peraltro ha una bella pancia prominente dovuta anche al fatto che non può deambulare bene,e perciò sta molto seduta, è cardiopatica ha un'idronefrosi giuntale sx ,diabete e altro ancora.La ringrazio per la risposta che mi darà.
Risposta
Cercherò di esprimere alcuni concetti che sono alla base della comprensione del problema. Le patologie possono, in generale, intendersi come "curabili" o "guaribili". Chiaramente quelle "curabili" non prevedono la guarigione bensì, al meglio, il controllo dei sintomi. Quelle "guaribili" otterranno, al meglio, la restituzione alle condizioni precedenti alla patologia stessa. Le interstiziopatie sono appartenenti al primo tipo e, pertanto, sono solo "curabili" allo scopo di contenere i sintomi e sfavorirne la progressione. Come, poi, ben immaginerà, ogni paziente è un caso a parte. Qualcuno disse che non esistono le malattie, bensì i malati! Ecco che la signora presenta altri problemi che, apparentemente, possono sembrare non interferenti con l'apparato respiratorio. La sovradistensione dell'addome, ad esempio, dovuta a qualsivoglia causa, induce una riduzione a volte marcata del movimento diaframmatico. Se consideriamo che il polmone funziona muovendosi, come viene aiutato dalla riduzione dello spazio per farlo?
TAG: Apparato Respiratorio | Malattie dell'apparato respiratorio | Pneumologia | Polmoni e bronchi
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