11-05-2017

L'ipotiroidismo può durare tanti anni senza peggiorare?

Buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni e frequento l'università. Non ho particolari problemi di salute a parte questi problemi che, cercando su internet, si avvicinano a quelli di chi ha problemi di ipotiroidismo: pelle, secca, pallida e con molti brufoli, capelli fini (sembro quasi calvo quando sono corti), labbra gonfie (forse), mancanza di barba e altri peli, parte esterna delle sopracciglia molto rada, stitichezza, freddolosità (forse), stanchezza e sonnolenza durante il gorno (ma non ho termini di paragone a breve termine).
Sono problemi che durano da molti anni, fin da quando ero adolescente. La prima domanda è quindi se è possibile che sia un problema di ipotiroidismo o se può essere qualcos'altro? Come seconda domanda mi chiedo se una malattia del genere può durare per così tanti anni senza peggiorare significativamente?

Sono donatore AVIS ma da quanto ho capito i valori che indicano malattie alla tiroide non sono inclusi negli esami regolari. Conviene che chieda un controllo al mio medico? Sono solitamente abbastanza riluttante nel chiedere a causa di altre malattie più gravi in famiglia. Grazie, saluti.

Risposta

Gentile ragazzo, penso che prima di tutto sia necessaria una visita presso il suo medico curante, cui potrà esporre i suoi sintomi e i suoi dubbi. Il medico potrà accertare dal vivo l'esistenza di segni obiettivi che possano far pensare ad una patologia tiroidea, che andrà successivamente verificata con gli esami ematochimici che riterrà più idonei, ad esempio dosaggio degli ormoni tiroidei, ipofisari e quant'altro potrà ritenere utile per confermare la sua eventuale ipotesi diagnostica.

Internet è senza dubbio una miniera di informazioni e di stimoli, ma la consiglierei di cuore di evitare la formulazioni di autodiagnosi che spesso possono essere fuorvianti. In caso di dubbi penso sia sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante che potrà inquadrare i suoi sintomi all'interno delle sue conoscenze e della sua esperienza. Cordiali saluti Piergiorgio Biondani.

TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio | Ghiandole e ormoni