Gentile dottore le scrivo per un problema di memoria. Circa 4 anni fa per curare un'anemia assunsi alte dosi di acido folico (N5-metiltetraidrofolato di calcio pentaidrato) per 3-4 mesi, durante i quali sì migliorai l'emocromo ma ebbi disturbi ormonali, compreso un forte innalzamento del cortisolo, e dimagrimento. La ginecologa cui mi rivolsi mi consigliò di smettere col farmaco, e provare successivamente a rifare le analisi e rivolgermi ad un endocrinologo. Con l'interruzione del farmaco ebbi forti segni di cedimento fisico, stanchezza, perdita di memoria disturbi dell'orientamento, arrivai a perdermi sotto casa. Pian piano ho migliorato le mie condizioni fisiche, i valori nel sangue sono tornati in regola, ma la memoria ancora scarseggia. Io sono una studentessa, e ancora oggi a quasi 5 anni dall'evento ho molte difficoltà a ricordare ciò che studio: leggo, sottolineo, capisco riassumo: ma chiuso il libro, non so più cosa c'è dentro, non vedo nulla davanti agli occhi della mente. Il cervello mi pare sempre mezzo addormentato. Tutti questi problemi prima non li avevo affatto! Ho chiesto un parere al medico di famiglia, che mi ha detto che col tempo avrei recuperato, naturalmente. In giro ho letto però che il cortisolo alto danneggia l'ippocampo e mi chiedevo se non fosse questo ciò che è accaduto a me e come e se si possa fare qualcosa senza peggiorare le cose... grazie per l'attenzione!