Il 24 aprile scorso, camminando scalzo in casa, ho urtato molto violentemente il quinto dito del piede destro (mignolo). Ho messo subito impacchi di ghiaccio per ridurre il gonfiore. Dovendo partire il giorno dopo per una vacanza e per mia semplice e stupida pigrizia non ho fatto assolutamente nulla, continuando a zoppicare per settimane mettendo... Leggi di più soltanto pomate antinfiammatorie e impacchi di ghiaccio. Il mio pensiero errato era che anche in caso di eventuale frattura, non si sarebbe potuto fare nulla a quel dito, che non sarebbe stato comunque steccato e che poi, una volta passato il dolore, tutto sarebbe tornato più o meno come prima. Adesso sono passati oltre 2 mesi. Non ho più dolori e cammino bene, ma il dito è ancora più gonfio del normale ed ha una posizione leggermente rialzata rispetto agli altri. Sento una leggero torpore e strana sensibilità fastidiosa, ma non un dolore vero e proprio. Sono quindi adesso quasi sicuro che ho subito una frattura. Prima di iniziare tutto il percorso di visita ortopedica, raggi x etc... che comunque a questo punto farò comunque, volevo un parere se, passato ormai tutto questo tempo, si può ancora intervenire ed in che maniera per vedere se, nonostante l'inevitabile riformarsi di cartilagine e quant'altro successo in questi due mesi, è possibile riallineare il dito agli altri ed eliminare il gonfiore , oppure il tempo rimedierà in parte comunque il trauma ?