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Esperto Risponde

le cure ci sono ed esiste anche la possibilità di diagnosi precoce

Salve dottore avrei bisogno di un'informazione mia madre probabilmente ha l'artrite reumatoide , ha 55 anni. Non è il primo caso di artrite nella nostra famiglia infatti mia nonna la madre di mia madre ne ha sofferto per 20 anni.Ho visto con i miei occhi la generazione di quella malattia e vorrei sapere quali sono le cure, che cosa può succedere come si può evolvere questa malattia se c'è la possibilità che non si arrivi ad una deformazione delle ossa....insomma il decorso di questa malattia inoltre vorrei sapere se è una cosa grave e se oggi ci sono cure diverse rispetto a qualche anno fa.La ringrazio dell'attenzione Cordiali Saluti Federica Rosi
Risposta del medico
Dr. Tiziano Gastaldi
Dr. Tiziano Gastaldi
Specialista in Reumatologia e Ortopedia e traumatologia
le cure ci sono ed esiste anche la possibilità di diagnosi precoce per prevenire i danni. Le giro un comunicato stampa di un mio compagno dell'università con alcuni riferimenti se ne avesse bisogno. Comunicato stampa Milano, 12 ottobre 2009 12 ottobre 2009 - Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche Il decalogo per la diagnosi precoce delle malattie reumatiche Carla Fracci testimonial della Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite Sono i dieci sintomi più comuni delle malattie reumatiche. Riconoscerli e giungere al più presto a una diagnosi sono fattori essenziali per limitarne i danni e curare al meglio i malati. Con questi obiettivi la Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA), in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Reumatiche, firma il decalogo per la diagnosi precoce delle malattie reumatiche. Il decalogo vuole rappresentare un aiuto concreto all’individuazione di queste malattie, come sottolinea il professor Carlomaurizio Montecucco, Presidente della SIR “Gli strumenti di cura sono migliorati, ma la gestione di queste patologie è diventata più complessa, per questo è importante che i medici di famiglia e i pazienti riconoscano le specifiche competenze del reumatologo e sappiano individuare i sintomi che richiedono un approfondimento specialistico”. Subdole e silenziose, le malattie reumatiche consumano a poco a poco la cartilagine e i tessuti vicini senza dare inizialmente segni evidenti di sé. Poi all'improvviso si manifestano con dolore alle articolazioni, cui seguono le prime difficoltà nel movimento. Se non curate, possono portare progressivamente all'invalidità. Carla Fracci, una testimonianza del mondo della cultura e dell’arte internazionali, ha scelto di dare il suo contributo a sostegno di FIRA, una Onlus fondata da SIR per raccogliere fondi per la ricerca sull’artrite: “Desidero contribuire a promuovere e stimolare la ricerca sull'artrite perché danneggia le articolazioni, compromettendo anche gravemente la vita, l'autonomia e le capacità lavorative di chi ne soffre". Nonostante negli ultimi anni la ricerca nel campo delle malattie reumatiche abbia compiuto enormi passi avanti, sia nella conoscenza delle cause sia nelle terapie, bisogna continuare a sostenerla, come sottolinea il professor Stefano Bombardieri, Vicepresidente di FIRA “La ricerca medicoscientifica rappresenta il nostro obiettivo primario. Attraverso sovvenzioni a studi scientifici e borse di studio la Fondazione è impegnata nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura di tutte le patologie reumatiche”. “Per le persone affette da malattie reumatiche una diagnosi corretta e tempestiva può cambiarne il destino“ dichiara Antonella Celano, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Malati Reumatici – ANMAR. “La ricerca riapre la speranza in quanti oggi vivono con queste malattie e vorremmo che questa attenzione venisse non solo ad opera di una Fondazione privata, ma anche dalle istituzioni”. Il decalogo per la diagnosi precoce delle malattie reumatiche Prof. Carlomaurizio Montecucco – Università di Pavia Presidente Società Italiana di Reumatologia In presenza di uno o più di questi sintomi è bene rivolgersi al medico di famiglia che deciderà per un'eventuale visita specialistica reumatologica. 1. Dolore e gonfiore alle articolazioni delle mani e/o dei polsi che persiste da più di tre settimane. 2. Rigidità articolare che dura più di 1 ora al mattino, dopo il risveglio. 3. Gonfiore improvviso, associato o meno a dolore e arrossamento locale, di una o più articolazioni in assenza di trauma. 4. Arrossamento al viso, su naso e guance o attorno agli occhi, peggiorato dall’esposizione solare anche lieve e associato a dolori articolari. 5. Pallore improvviso e persistente delle dita delle mani all'esposizione al freddo o per variazioni climatiche o per emozioni. 6. Sensazione di secchezza o di sabbia negli occhi associata a secchezza della bocca e a dolori articolari o muscolari. 7. Nel giovane: dolore di tipo sciatico fino al ginocchio che va e viene, cambiando anche di lato, che aumenta durante il riposo notturno e si attenua con l'attività fisica. 8. Nell’ultracinquantenne: improvvisa comparsa di dolore ad entrambe le spalle, con impossibilità di pettinarsi o allacciare il reggiseno, ed alle anche con difficoltà ad alzarsi da una poltrona, specie se accompagnato da mal di testa e calo di peso. 9. Nella donna in post-menopausa o nel paziente che assume cortisone: dolore improvviso alla schiena particolarmente dopo uno sforzo o il sollevamento di un peso. 10. Nei soggetti affetti da psoriasi o con familiari affetti da psoriasi: comparsa di dolore alle articolazioni o alla colonna vertebrale o al tallone. Ufficio stampa: Transferase Manuela Capra 02-34972.234 Cell. 340.1034643 manuela.capra@transferase.it 16 ore fa · Cancella post
Risposto il: 31 Maggio 2010