Buonasera,come indicato in oggetto, gradirei avere delle indicazioni di massima su cosa è opportuno fare prima di assumere dei bifosfonati per evitare il rischio di osteonecrosi, premettendo che la valutazione specifica del caso verrà operata dai medici che mi seguono in funzione della gravità/urgenza di iniziare la terapia, ciò premesso vorrei... Leggi di più capire però in linea generale quanto segue:* prima di iniziare (e non durante) la terapia con bifosfonati, si possono effettuare degli impianti o anche una volta che l'impianto è osteointegrato può avere un problema con la successiva assunzione di bifosfonati?* nel caso in cui fosse possibile effettuare l'impianto, quanto tempo dopo dall'impianto si può assumere in totale sicurezza il bifosfonato perché si è compreso che l'osso generato è di qualità e non si è avuta una crisi di rigetto?*nel caso in cui si optasse per un ponte, qualora ci fossero dei denti curati a sostenerlo, questi ultimi andrebbero sempre devitalizzati prima di costruire il ponte?*dopo quanto tempo da una cura canalare non effettuata correttamente si genera un granuloma? * l'assenza dei denti 45 e 46, nell'ipotesi di un ponte presuppone sempre il coinvolgimento del dente 43, in quanto il 44 da solo non sufficiente a sostenerne il carico (oltre ovviamente al 47 nella parte posteriore)?* un dente fratturato in maniera importante, dovrebbe essere estratto prima di assumere bifosfonati? Nel senso che devitalizzazione e capsula sono sconsigliati (sempre in previsione della terapia) se il dente è lesionato in gran parte anche se non ha ancora raggiunto la radice? * qual è l'esame idoneo per verificare periodicamente l'assenza di osteonecrosi che nelle prime fasi più risultare silente? So ad es che l'ortopanoramica non sarebbe in grado.Vi ringrazio, se possibile gradirei ricevere risposte puntuali.