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29-08-2006

linfonodi calcifici

Per favore ecco un referto TAC Torace effettuata su mia madre, anni 70.

"l'indagine è stata eseguita prima e dopo la somministrazione di MdC iodato.
Non si riconoscono lesioni a focolaio pleuro-parenchimali in atto.
Linfonodi calcifici sono riconoscibili in sede sotto-carenale ed all'ilo di destra.
Altri linfonodi sono identificabili in corrispondenza della biforcazione tracheale e dell'arco aortico, con diametro massimo di mm 12."

da tenere presente che mia madre non ha sintomi di alcun genere e che ha avuto un episodio importante di bronchite con broncospasmo 2 anni fa.
soffre però di lipomi sparsi un po' dappertutto sull'addome e sulle cosce.

Grazie in anticipo per la cortese risposta che vorrete inviarmi.
Risposta
Linfonodi calcifici o calcificati, presenti ad un esame radiografico del torace, specialmente in un paziente ultracinquantenne, sono spesso in relazione con un reliquato, ossia ciò che rimane, dell'esposizione al bacillo della tubercolosi. Sino a circa cinquanta anni fa la cosa era abbastanza frequente e, se il contatto non era prolungato o consistente di una forte carica bacillare, conduceva a quello che era un "processo primario" che evolveva come una malattia respiratoria minore e lasciava, come reliquato appunto, alcune linfoghiandole in cui il bacillo era "murato" dall'azione delle cellule dell'apparato immunitario e il parenchima polmonare per deposizione di sali di calcio. Di per se, insomma, il reperto non è significativo in particolare se in assenza di sintomi di sorta. Come non consigliare, comunque, la valutazione da parte di uno specialista pneumologo?
TAG: Apparato Respiratorio | Malattie dell'apparato respiratorio | Pneumologia | Polmoni e bronchi
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