L’ESPERTO RISPONDE

Linfonodi gonfi da mesi e citomegalovirus IgG

Salve,sono un ragazzo di 23 anni. Da qualche mese (circa 4/5) sto avendo problemi con dei linfonodi ingrossati. Ho svolto due ecografie a distanza di 3 mesi e mezzo. La prima solo al collo evidenziava linfonodi reattivi, di cui il maggiore 30x6mm a sede laterocervicale sinistra. Faccio esami del sangue tutti in regola (compreso VES, PCR e B2... Leggi di più Microglobulina). Consulto allora un ematologo che mi trova linfonodi gonfi anche a sede ascellare e inguinale, ma mi rassicura dicendo che sono piccoli e molli e il fatto è probabilmente legato a qualche infezione pregressa. La seconda ecografia ha evidenziato linfonodi gonfi, ma sempre reattivi e ovalari. Non si fa menzione di quello da 3cm e leggo sede angolomandibolare destra max 20mm. Linfonodi a sede ascellare e inguinale sono invece rispettivamente dal diametro di 11 e 12mm.Faccio anche eco addome e risulta tutto ok, tranne milza leggermente ingrossata (12cm), che il radiologo mi dice potrebbe dipendere sia dalla situazione dei linfonodi che da una possibile anemia mediterranea, comune in famiglia ma mai accertata per me. Anche il radiologo comunque, a questo punto, mi dice di fare esami per la ricerca di virus probabilmente pregressi. Vado allora dal curante e li faccio. I risultati sono positivi al solo Citomegalovirus IgG (reazione di Paul-Bunnell negativa). Il mio curante allora mi rassicura definitivamente dicendo che il gonfiore dei linfonodi in seguito al virus (che risale secondo lui ad almeno 6/7 mesi fa e non è ora attivo) può persistere anche un anno o più. Il viziaccio di leggere su internet (e forse un po' di ipocondria) però mi porta sempre a pormi dubbi. Posso stare finalmente tranquillo dopo tutte le analisi fatte e aspettare che i linfonodi vadano via da soli? Grazie

Risposta del medico
Specialista in Gastroenterologia e Malattie infettive

ritengo che le risposte da lei ricevute siano attendibili. Purtroppo nel caso di progressione della sintomatologia riportata il quesito diagnostico certo può derivare dalla biopsia del linfonodo più aggredibile da parte del chirurgo. Ma le suggerisco di attendere.

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