14-03-2008

Mio padre di anni 85 portatore di pace maker, 2

Mio padre di anni 85 portatore di pace maker, 2 infarti con tidoide sballata a causa del cordarone, in presenza di fibrillazioni atriali, il cardiologo ha suggerito di passare al coumadin. Inzio terapia inr 1,07 dosaggio mg. 31,25 + cardioaspirina, dopo 4 giorni inr 4,22 mg. 5 - dopo 3 giorni inr 4,26 mg. 1,25 - dopo 4 giorni inr 4,19 mg. 0 - dopo 3 giorni inr 3.51 mg. 0 controllo fra 6 giorni. Da quando è inziata la terapia si è completamente allettato mancanza di appetito tracollo della pressione freddo alle estremità, dolori articolari, impossibilità a muoversi. Tutto questo è un iter normale? La ringrazio
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La terapia anticoagulante con coumadin è indicata nei pazienti con fibrillazione atriale per ridurre il rischio di ictus; purtroppo tale terapia presenta l’inconveniente di dover praticare periodici prelievi ematici per stabilire l’esatto dosaggio del farmaco. Se a suo padre crea gravi problemi è possibile sostituirla con aspirina a dosaggi adeguati (325 mg/die) , se non controindicata per es per problemi gastrici, sapendo che tale alternativa è comunque meno protettiva nella prevenzione degli eventi tromboembolici.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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