29-12-2015

Non mi spiego il comportamento di mia moglie nei rapporti intimi

Sono sposato da più di 20 anni. Vorrei un suo parere sul comportamento di mia moglie. Mi spiego: io sono un tipo molto estroverso lei invece è molto introversa. Ciò si riflette anche nei rapporti intimi.
Io sono prodigo di carezze, baci, abbracci, di quanto l'ami, di come sia contento di stare con lei, di quanto la desideri e lei il contrario di tutto quello che ho detto.
Talvolta più che fare l'amore mi sembra di fare sesso, non so se sono stato abbastanza chiaro.
Il comportamento di mia moglie è uguale anche con chi gli sta attorno (figli, amici parenti).
Ultima cosa, ho cercato di farle comprendere quanto mi manchino questo tipo di attenzioni ma senza successo, la risposta è sempre la solita: sono fatta così, sei il solito esagerato.
Vorrei una risposta.
Grazie.
Risposta di:
Dr. Mauro Savardi
Specialista in Psicologia clinica e Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Risposta
La coppia trova una rappresentazione di sé come oggetto che costruisce un mondo di inter-azioni e relazioni che sono l’esito:
  • della “somma” delle singole parti: come i singoli componenti declinano il loro essere individualmente (passato – presente – futuro) e come questo aspetto definisce la struttura della coppia (dai singoli alla coppia);
ma anche
  • più della somma delle singole parti: come la coppia si struttura (passato – presente – futuro) e come questa dimensione influisce nella definizione dell’individualità dei componenti della coppia (dalla coppia ai singoli).
Pertanto in quest’ottica il “sintomo” (non necessariamente in senso psicopatologico) deve essere collocato nella giusta dimensione e prospettiva. Stando nella prospettiva individuale (la prima) il messaggio è “Io sono ok, sei tu che non sei ok!”. Stando nella prospettiva di coppia (la seconda) il messaggio è “Noi siamo ok!- oppure – Noi non siamo ok!”.

Il rischio della prospettiva individuale è quello di delegare sull’Altro il problema, con il rischio di parcellizzare e cristallizzare le posizioni dicotomiche di entrambi. Mi sembra che come coppia voi siate concordi su un punto fondamentale: la vostra metacomunicazione è identica cioè di tipo delegante e/o difensivo o direttamente o reattivamente (Io sono ok! Sei tu che non sei ok!), quanto meno sul problema da lei segnalato.
Stando all’interno di una posizione di questo tipo dal problema non se esce.
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