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Quando la gelosia diventa ossessiva e patologica?

Quando la gelosia diventa ossessiva e patologica?

La gelosia ossessiva può essere considerata un vero e proprio disturbo psicopatologico con gravi conseguenze anche sui rapporti sociali.
In questo articolo:

La gelosia non è una reazione così semplice come crediamo, anche se possiamo considerarla “naturale”; difatti si è gelosi senza che in realtà le circostanze lo giustifichino. La tipica situazione di gelosia è naturalmente quella della rivalità in amore.

Uno dei primi episodi di gelosia lo troviamo nel complesso di Edipo, la leggenda dell’eroe della mitologica greca destinato dal fato ad uccidere il padre Laio il quale lo aveva abbandonato alla nascita. Dopo varie vicende, Edipo sposa inconsapevolmente la madre Giocasta e inizia così un rapporto incestuoso.

Nel complesso di Elettra, invece, è l’eroina greca ad uccidere la madre Clitemnestra per vendicare suo padre Agamennone.

L’inferno della gelosia retrospettiva

Cosa c'è di più angosciante e pauroso se non l'inferno della gelosia con le sue illusioni e ossessioni? 

“Il pensiero che tu mia amata o amato possa essere stato/a di altre braccia, altri sguardi, che tu dolce amore possa essere parte di un altro passato, tra le braccia di qualcuno che non sia io”. Tutto questo fa impazzire di angoscia il geloso, la rabbia impotente gli provoca brividi e inquietudini che mai troveranno sollievo.

La gelosia retrospettiva è la forma massima dell'attaccamento: un attaccamento senza pace e senza perdono, senza alcuna speranza di futura liberazione. Essere gelosi del passato dell'altro significa legarsi e legarlo alle tenebre di una dimensione che non gli appartiene più. A quali incertezze sono ancora legato? Questo è il dubbio che mi tormenta? Se il passato è passato, non si può cancellare; al contrario, lo si può far rivivere nel ricordo, tale da renderlo ancora attuale e presente.

Il geloso guarda il volto della persona amata e gli sembra di vedere il suo sguardo rivolto altrove. Analizza i suoi comportamenti che rappresentano la prova del fatto che lui/ lei sia ancora legato al suo amore passato. I suoi gesti, i suoi pensieri, la sua anima possono appartenere ancora a qualcun altro con cui ha condiviso del tempo e dei ricordi che il geloso non conosce e non può eliminare. Con quali mezzi posso lottare per combattere contro un nemico invisibile?

Ecco allora che si cede, anche per un solo istante, ai dubbi e alle più profonde paure. È una condizione che provoca nella persona gelosa un sentimento di crescente amarezza, sfiducia, rancore e disperazione.

Quando si manifesta la gelosia patologica?

Una persona comincia ad essere gelosa quando si sente inconsciamente insufficiente in amore e ha paura che questa sensazione possa ferire il partner oppure possa essere scoperta. In questa situazione, il geloso cerca la mancanza d'amore nell'altro e vede la malvagità in un rivale così da non vederla in sé stesso.

L’accusa "tu non mi ami più" rappresenta il culmine di un periodo di infelicità, di sofferenza, di sensi di colpa mentre il rimorso e le lacrime dimostrano chiaramente che si tratta di un sentimento inconscio, causa di consueti litigi.

La gelosia può essere positiva?

Nel momento in cui ci rendiamo conto che una persona vuole conquistare il nostro partner, non dovremmo essere insicuri dei nostri sentimenti e della nostra relazione. Nella pratica, però, è molto difficile non provare un certo timore in queste circostanze. La gelosia diventa positiva quando siamo anche in grado di ascoltare altro nel suo bisogno, quando ci si può permettere di scherzare su certi comportamenti, quando diventa “quel peperoncino” piccante nella storia.

Quando la gelosia diventa pericolosa?

Si parla di gelosia ossessiva e patologica quando in nome di un amore limitiamo la libertà di pensiero, di vita, lavorativa e sociale dell’altro:

  • le nostre insicurezze, i nostri presunti sospetti diventano ossessioni;
  • la realtà quotidiana viene sconvolta da una realtà illusoria dove il tutto viene vissuto nella nostra mente, causando nell’altro paura, terrore, panico, insonnia. Si mette perennemente tutto sotto controllo e sotto processo;
  • vivere la quotidianità diventa una violenza psicologica e il geloso prende possesso dei beni del partner (controllo del cellulare, della borsa, dell’email, dei social network, del modo di parlare, dove si posa ogni sguardo).

Tutto diventa un’arma contro l’altro. In nome di un amore, il geloso pensa di poter distruggere il partner e fare quello che più ritiene opportuno. 

Quando diventa un vero e proprio disturbo psicopatologico?

Si può parlare di disturbo psicopatologico quando questi comportamenti superano la “normalità della relazione” ovvero quando persistono da oltre 6 mesi e causano restrizioni sociali, lavorative ed eventuali danni fisici al partner. Un sentimento che logora il soggetto, la coppia e la propria vita.

In questi casi, si consiglia di rivolgersi a uno psicoterapeuta per un percorso di aiuto individuale che aiuti la persona gelosa a lavorare in modo specifico sulla rabbia e sull'aggressività. Se ce ne fosse necessità, si potrebbe ipotizzare anche un'eventuale terapia di coppia.

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