Quando la gelosia diventa un disturbo psicopatologico e sociale

quando la gelosia diventa un disturbo psicopatologico e sociale

gelosia sport xLa gelosia è uno stato emotivo determinato soprattutto dal timore, fondato o meno, di 'perdere' la persona amata nel momento in cui questa rivela interesse ed affezione verso un’altra persona. Sigmund Freud distinse tre forme di gelosia: quella normale, quella protettiva e la gelosia delirante od ossessiva, tutte connotate da ambivalenza per la copresenza di amore ed aggressività, entrambi rivolti alla stessa persona.

La gelosia riguarda entrambi i sessi e nel mondo vi è un’ampia percentuale di persone che si dicono e sono gelose. E indubbiamente la gelosia entra profondamente nella materia psicologica e nella stessa società con i suoi risvolti che possono avere conseguenze, anche gravi, nella vita familiare, sociale e perfino sulla stessa salute con comportamenti che talvolta sono irrazionali, immotivati, banalmente sentimentali.

E quindi la gelosia va indagata nei suoi aspetti per cercare di comprenderne gli aspetti, finalizzati a contrastarne le caratteristiche più irrazionali, immotivate ed anche aggressive. Vi sono casi nei quali l'uomo, sposato o meno, mostra gelosia verso quella che considera la sua 'donna', come  fosse una specie di personale ed esclusivo 'possesso', con la conseguenza che la donna diventa succube o sottomessa all’uomo, quasi un 'oggetto' che perde la propria dignità ed autonomia.

La donna soggiace al 'maschio', cerca in ogni modo di assecondarlo, accetta quasi la sua sottomissione fisica e psichica, perde la sua autonomia e la sua vita, di fatto, diventa impossibile con aspetti che si riflettono direttamente sulla sua salute psichica e che provocano danni, talvolta irreversibili.

La passionalità non può giustificare la gelosia, specie quella ossessiva e delirante, e tanto meno la giustifica l’amore, salvo che nel comportamento di un soggetto non vi sia una specie di ripudio o allontanamento da quello che si ama e si rispetta per rivolgere attenzioni concretamente affettive verso un’altra persona.

Perché si dà il caso che una donna o un uomo, ancorché sposati o conviventi di fatto, possono innamorarsi od affezionarsi ad altre persone, con le quali raggiungono una intesa migliore rispetto a quella che hanno col coniuge o col convivente. È capitato nella storia dei secoli e capiterà sempre, tanto che qualcuno ritiene che per superare tale circostanza, sia meglio accettare una specie di 'poligamia'... situazione che la società moderna contesta e non accetta, anche perché moralmente avversata dal cattolicesimo e da una qual certa morale.

La gelosia deve comunque essere quanto meno razionale, entrare a far parte di una situazione 'normale' della vita di coppia, senza alterazioni o turbamenti, che possono assumere gravi aspetti patologici. La gelosia non può trovare giustificazione in una idea o 'ipotesi' di tradimento, ma essere conseguente ad una reale situazione di tradimento o di grave trasgressione affettiva.

Altrimenti con una gelosia abnorme, delirante, inappropriata, farneticante un soggetto diventa succube dell’altro, perde la sua dignità per l’ossessivo controllo al quale viene sottoposto, con continui 'sospetti' che possono incidere perfino sulla salute dell’altro e costringerlo a decisioni talora irreversibili.

La gelosia, quella delirante, quella che 'afferra' completamente un soggetto e lo rende succube ad essa è da considerare un vero e proprio disturbo psicopatologico, con gravi riflessi anche sociali, caratterizzato dalla convinzione, spesso infondata, dell’infedeltà del partner.

gelosia cellulare xManifestazione caratterizzante di tale gelosia è la continua ricerca di indizi che confermino l’infedeltà sospettata, mediante domade assillanti rivolte al proprio partner, allusioni o falsi ricordi. Si arriva a controllare febbrilmente il cellulare del partner, la posta elettronica, i blog che eventualmente vengono postati su Internet nei Social Network. Un innocente sms di amichevole saluto viene interpretato dal geloso di turno come possibilità di tradimento del partner e gli si impone di smettere, di non ricevere e mandare più neppure un sms di saluto e di amicizia.

Talvolta accade che il geloso, soprattutto maschio, impulsivamente aggrava il suo comportamento, lo esaspera, fino a 'mettere le mani addosso' alla moglie. Lo fa d’istinto, ma con volontaria violenza fino ad integrare con tale comportamento il reato penale di violenza.

Che cosa fare allora ? Dalla gelosia si può indubbiamente 'uscire' e guarire con un adeguato trattamento psicologico e psicoterapeutico, ma anche con una consapevolezza culturale, nell’avere un’ampia fiducia nel partner e nel non assillarlo e non porlo in una conseguente situazione di 'sudditanza' psicologica.

Capire, ad esempio, che nel contatto del partner con un’altra persona vi possono essere valori e sentimenti di amicizia, di solidarietà, di socializzazione, senza che questo sia o possa essere ritenuto un 'tradimento'. Si tratta di valori che possono rasserenare la vita e rendere più appropriato il rapporto di amore col partner.

Il geloso deve quindi razionalizzare il proprio comportamento ed evitare di cadere in situazioni impulsive, prive di un reale riferimento alla realtà, e ad inesistenti trasgressioni del partner. Una gelosia irrazionale e delirante può anche portare a conseguenze gravi, quali la fine di un matrimonio o di una unione di fatto. Il geloso si regoli dunque e normalizzi il proprio comportamento verso il partner.

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22/04/2015
18/10/2011
TAG: Psicologia | Salute mentale