04-05-2018

Nuovo nodulo polmonare.

Buongiorno,

vorrei un'opinione a proposito della mia situazione. Circa 10 anni fa ho avuto un tumore al seno curato con chemioterapia, radioterapia, intervento chirurgico e terapia ormonale ancora in corso e da allora ho fatto controlli semestrali che comprendono mammografia, esami del sangue, ecografie dell'addome e radiografie.

Un paio di anni fa una radiografia ha evidenziato un'ombra su un polmone quindi ho dovuto effettuare una TAC senza contrasto, per fortuna l'ombra era un artefatto ma comunque l'esame ha evidenziato la presenza di 3 piccoli nodulini polmonari, uno nel segmento anteriore del lobo superiore sinistro, uno nel segmento apicale del lobo inferiore destro e uno nel segmento anteriore del lobo inferiore sinistro. Il più grande dei 3 era solo di 6 mm, quindi il mio pneumologo ha deciso che dovevo sottopormi a TAC di routine per sorvegliarli, anche se secondo lui non erano preoccupanti per forma e posizione e visto che avevo un altro paio di piccole formazioni che sembravano in fase di riassorbimento e che in seguito infatti sono scomparse. Da allora ho effettuato 4 TAC e i noduli sono sempre rimasti invariati, ma purtroppo nella TAC della settimana scorsa, a 6 mesi dall'ultima effettuata, è apparso un nuovo nodulo di 4 mm nel segmento anteriore del lobo superiore destro. Il rsto del referto cita "no alterazioni focali di rilievo degli ambiti pleuroparenchimali periferici, normale pervietà delle diramazioni bronchiali maggiori, no processi espansivi ilomediastinici, in particolare a carattere linfonodale". Sono molto preoccupata, la presenza dei 3 nodulini precedenti non era tranquillizzante anche se sono sempre inalterati, adesso l'apparizione di questo nuovo nodulino mi ha messa in agitazione. Ho già prenotato una visita privata tra qualche giorno con il mio pneumologo, ma nel frattempo vorrei un'opinione su questa nuova situazione.

Mi chiedo quale sia la causa di questi noduli e se non ci siamo altre analisi a cui devo sottopormi oltre alle TAC abituali. Ho 43 anni, sono normopeso, non ho mai fumato in vita mia e non ho particolari problemi di salute, solo scoliosi, un po' di artrosi e il colesterolo lievemente alto più un deficit di vitamina D dovuti alle terapie che seguo (Enantone ogni 3 mesi + Exemestane giornaliero). L'unica altra cosa che posso aggiungere è che un mese e mezzo prima di sottopormi alla TAC ho avuto un'influenza che ho curato con antibiotici, tachipirina e aerosol, una laringite con febbre alta curata con tachifene e una nuova influenza intestinale con vomito (3 malattie consecutive in un mese!), ma nelle ultime 2-3 settimane sono tornata a stare bene e non ho tosse o altro. Ringrazio in anticipo chiunque saprà darmi un'opinione e un consiglio!

Risposta di:
Dr. Giorgio De Bernardi
Specialista in Allergologia e immunologia clinica e Fisiopatologia e fisiokinesiterapia respiratoria
Risposta

Dalla sua lunga ma dettagliata relazione, arguisco che lei sia sotto controllo TAC da due-tre anni. Noduli polmonari di dimensioni inferiori a 5 mm sono frequentemente riscontrati in occasione di un esame TAC eseguito di routine per svariate patologie. Il più delle volte sono innocenti e tendono a regredire/sparire ai controlli successivi. Si tratta verosimilmente di micropolmoniti, se mi si permette il termine, in quanto noi inspiriamo ad ogni respiro miliardi di germi (virus, batteri e spore fungine) presenti nell'aria. La maggior parte di questi germi non sono patogeni, cioè non inducono una risposta difensiva del nostro apparato immunitario; talvolta inducono risposte minime e limitate, di cui neppure ci accorgiamo, se non per il riscontro fortuito di noduli per una TAC eseguita in un programma di monitoraggio per patologie varie. Altre volte questi germi inducono infezioni vere e proprie con febbre, tosse, espettorazione, talvolta dolore toracico e una Rx Torace eseguita per questi sintomi rivela un polmonite o una pleurite, ecc. Purtroppo noduli di piccole dimensioni possono rappresentare metastasi di patologie neoplastiche note o ignote al paziente fino all'esecuzione di una TAC. E' per questo che si eseguono routinariamente TAC in soggetti precedentemente trattati per neoplasie. Il riscontro di una evolutività (leggi ingrandimento) di un nodulo precedentemente segnalato, deve poi essere sottoposta ad approfondimento (Broncoscopia, PET: Tomografia ad emissione di positroni) che tuttavia può dare risultati attendibili (e diversamente interpretabili) solo per noduli di diametro di almeno 1 cm. In ogni caso è l'insieme di dati provenienti da vari accertamenti diagnostici che permette di porre una diagnosi di certezza o di probabilità significativa su una determinata patologia, come si ricomponesse un puzzle. Nel suo caso l'aver sofferto di sindromi influenzali e vomito indurrebbe a pensare che il nodulo riscontrato non sia altro che il residuo di un focolaio infiammatorio limitato. Tuttavia dovrà continuare ad eseguire i controlli periodici che lo specialista che la segue riterrà di farle fare. Cordiali saluti.

TAG: Esami | Infiammazioni | Malattie dell'apparato respiratorio | Oncologia | Polmoni e bronchi | Radiodiagnostica | Tumori