Logo Paginemediche
  • Programmi
  • Visite
  • Salute A-Z
  • Chi siamo
  • MediciMedici
  • AziendeAziende
Quanto ne sai di embolia polmonare?

Quanto ne sai di embolia polmonare?

Il 18 aprile si celebra la Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi, che scende in campo con una campagna per dire stop all'embolia polmonare.
In questo articolo:

Mercoledì 18 aprile si celebra la settima edizione della Giornata Nazionale per la lotta alla Trombosi, organizzata dalla Alt Onlus, l’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari, che quest’anno scende in campo con una campagna social per dire stop all’embolia polmonare. Aumentare la consapevolezza sulle malattie cardiovascolari serve a ridurne la casistica. Infatti, per quanto queste malattie da noi colpiscano il doppio dei tumori, in un caso su tre possono essere evitate con l’aiuto della scienza e con il buonsenso.

Via allora alla campagna social “Quanto ne sai di embolia polmonare?”, già online. In vista del 18 aprile Alt invita tutti a collegarsi alla sua pagina Facebook e a rispondere a un sondaggio che prevede una domanda al giorno. Ci saranno in tutto sette domande a cui poter rispondere con vero o falso per testare il proprio livello di conoscenza su questa malattia. E alla fine della settimana, sempre su Facebook, saranno svelati i risultati.

Una persona su cento colpita da embolia polmonare

Perché l’associazione per la lotta alla trombosi e alle malattie cardiovascolari ha scelto di focalizzarsi quest’anno sull’embolia polmonare? Perché l’embolia polmonare è una malattia che colpisce ogni anno, in Italia, una persona su 100 ed è la causa più probabile di morte nelle donne dopo il parto.

Inoltre, 11 persone su 100 tra quelle colpite perdono la vita entro 30 giorni. Essa è la conseguenza di trombosi venose gravi che, se non riconosciute, possono portare alla formazione di un embolo che, viaggiando lungo tutto il corpo, arriva al polmone e può essere mortale. Una trombosi venosa non riconosciuta e non curata si trasforma in embolia polmonare in 40 casi su 100. Un focus su questo tema, dunque, sembra doveroso.

Quando il medico ci misura la pressione con il manometro posizionato sul braccio misura quella esistente nel circolo sistemico (quello che dall’aorta porta il sangue al nostro organismo), ma esiste anche una circolazione che permette al sangue di raggiungere i polmoni per ossigenarsi prima di tornare al cuore: questo è chiamato il “piccolo circolo” e quando aumenta la pressione in questi vasi si parla di ipertensione polmonare. Il sintomo più frequente è la mancanza di fiato che può peggiorare anche rapidamente e che spesso, essendo molto comune, viene sottovalutata. Ma non farsi trovare impreparati significa anche non trascurare questi sintomi.

Facciamo chiarezza

Parliamo di malattie e non di malattia, perché le patologie cardiovascolari da Trombosi si chiamano Infarto, Ictus, Embolia, Trombosi venosa e arteriosa. Sono la prima causa di morte e di grave invalidità dei paesi industrializzati. La trombosi di per sé non si può definire una malattia: è piuttosto la causa che determina queste malattie, che prendono il nome dall'organo colpito. Quali sono i numeri della Trombosi?

  • 4 milioni di europei muoiono ogni anno per malattie cardio e cerebrovascolari;
  • 4 milioni di europei restano invalidi a causa di malattie vascolari;
  • 180 mila italiani muoiono ogni anno di malattie cardio e cerebrovascolari (60 mila gli uomini e 127 mila le donne);
  • 38 mila uomini in Italia muoiono di malattie coronariche ogni anno;
  • 37 mila donne in Italia muoiono di malattie coronariche ogni anno;
  • 1 milione e 100 europei muoiono di ictus ogni anno;
  • 38 mila donne in Italia muoiono di ictus ogni anno;
  • 25 mila uomini in Italia muoiono di ictus ogni anno;
  • 196 miliardi di euro la spesa europea per malattie cardio e cerebrovascolari;
  • 60 su 100 bulgari ogni anno muoiono per infarti o ictus;
  • 25 su 100 francesi ogni anno muoiono per infarti o ictus.
Leggi anche:
La trombosi è la formazione di un trombo all'interno di un vaso sanguigno che riduce oppure occlude del tutto il lume di un vaso.
Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2020
4 minuti di lettura

L’hai trovato utile?

Condividi

Iscriviti alla newsletter di Paginemediche
Unisciti ad una community di oltre 50mila persone per ricevere sconti esclusivi e consigli di salute dai nostri esperti.
Ho letto l'Informativa sulla Privacy e acconsento al trattamento dei miei dati personali