06-02-2018

Oligoastrocitoma 2 non più operabile (ragazzo 22anni)

Salve,

sono la mamma di un ragazzo di 22 anni ho già chiesto un parere nel 2016 per oligoastrocitoma di mio figlio, nel 2017 ha fatto 9 cicli di temozolomide,al controllo di RMN del 31/01/2018 ( comparativamente con l’indagine di ottobre 2017, moderato incremento volumetrico del noto tessuto iperintenso frontale bilaterale e del tronco del corpo calloso ( sospetto per residuo/recidiva neoplastica),espresso da accentuazione dell’effetto massa sui corni frontali e celle medie dei ventricoli laterali.

Immodificata l’impregnazione micronodulare sul fondo dei condotti uditivi interni.) A gennaio 2017 era consigliata la radioterapia invece abbiamo provato con la chemioterapia... Abbiamo mandato la cartella a Pavia centro CNAO....in attesa di risposta La mia domanda è: in caso di mio figlio cosa è meglio di fare Radioterapia convenzionale o quella di Pavia ? Grazie per la risposta

Risposta di:
Dr. Daniele Prosetti
Specialista in Neuroradiologia e Radiodiagnostica
Risposta

La terapia che viene effettuata al CNAO è ancora in parte poco testata nel tempo per poter rispondere a questa domanda.

Copio ed incollo una breve considerazione del Direttore del CNAO.

"La protonterapia (cioè l'adroterapia con protoni, come fatta al CNAO) e la radioterapia tradizionale non differiscono negli effetti, che sono gli stessi ma nella tossicità per i tessuti sani: i protoni sono meno tossici. Ma questo non significa che è sempre meglio la protonterapia della classica radioterapia. Dipende dalla sede dal tumore."

In sintesi, saranno loro a fornirle la risposta.

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