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06-11-2006

Paziente: maschio di 26 anni a cui è stato

PAZIENTE: maschio di 26 anni a cui è stato diagnosticato, in seguito ad arresto cardiaco nel 1994, allungamento del QT (eclusa eziologia genetica) e da allora trattato con betabloccanti. Nel 2002 si è aggiunta la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa ed attualmente il coefficiente di eiezione è pari a 30. Il ragazzo comincia a presentare extrasistole e leggera dispnea dopo sforzo fisico di lieve entità. DOMANDA: con l'impianto tempestivo di defibrillatore si può allontanare il rischio di scompenso cardiaco e di aritmie letali?
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Il defibrillatore impiantabile (ICD) allontana il rischio di aritmie letali, ma non di scompenso cardiaco. Se la funzione cardiaca peggiorasse la soluzione definitiva potrebbe diventare il trapianto cardiaco.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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