Per chi si sottopone a indagine di ecoendoscopia a fini diagnostici e nel caso in cui sia necessario definire la natura delle lesioni, si prelevano piccoli campioni di tessuto per mezzo di un sottile ago "pilotato" miniaturizzato. Le cellule raccolte vengono successivamente esaminate; domando se tale prelievo viene definito "biopsia"? Ho letto che la biopsia non è indicata se il paziente è canditato alla stadiazione laparoscopico/laparatomica o se è resecabile. Il motivo risiede nella possibilità di disseminare cellule tumorali lungo il tragitto dell'ago. Vorrei sapere se ciò può avvenire e essere aggravati ulteriormente, di un male non ancora diagnosticato la propria natura, praticando tale metodica esplorativa. La ringrazio.