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01-02-2017

Perché le dita mano si gonfiano?

Salve, vorrei esporre il problema che ormai da un mese a questa parte mi affligge.
Circa un mese fa, infatti, due dita (mignolo e medio) della mano con cui scrivo (sono mancina) si sono gonfiate. Nessun dolore, solo che i polpastrelli delle ultime falangi di queste due dita erano gonfi gonfi e duri, rigidi. All'inizio credevo fosse solo una cosa momentanea, invece dopo 4 giorni ancora non miglioravano, anzi, sembrava volessero scoppiare. Sono andata dunque dal mio medico di base, il quale, pensando subito al giradito, dato che mi mangio le unghie, mi ha detto di applicarvi gentalyn beta e in caso di pus o peggioramenti mi ha prescritto un antibiotico.
Aggiungerei che nonostante mi mangi le unghie da quando sono piccola non mi è mai venuto il giradito quindi non sapevo se poteva o no esserlo. Dopo altri 4 giorni la cosa non migliorava, così ho preso l'antibiotico e dopo una settimana in cui lo assumevo le dita si sono leggermente sgonfiate (senza mai tornare alle dimensioni originali). Ora da 5 giorni a questa parte anche l'anulare della stessa mano si è gonfiato, il medio è gonfio ma non come la scorsa volta e sopra queste tre dita sono comparse delle macchie rosse che coprono la falange solo sopra (il polpastrello no). Volevo chiedere qualche parere esperto riguardo questo problema perché al momento non posso tornare dalla dottoressa e non ho idea di cosa potrebbe essere. Non sono allergica a nulla. Scrivo molto, può la scrittura far gonfiare le dita?
Grazie dell'attenzione, aspetto vostre notizie. Cordiali saluti.

Risposta di:
Prof. Luigi Iorio
Specialista in Cardiologia e Medicina interna
Risposta

Gentile sig.ra, la sua è una dattilia. Giustamente il suo medico curante ha pensato ad una causa infettiva e quindi le ha dato l'antibiotico: nel caso fosse giusta la diagnosi la terapia dev'essere prolungata nel tempo. Purtroppo le cause che possono portare alla dattilia sono diverse: la più frequente è la forma psoriasica; comunque non mancano delle forme di artrite reattiva, per cui la fonte della infezione è altrove come nell'intestino o nell'apparato urogenitale. Quindi se il quadro patologico persiste non abbia vergogna di ricontattare il suo medico con l'aiuto eventualmente di un reumatologo. Una cosa però posso dirle: lo scrivere non produce dattilia. Saluti prof Luigi Iorio

TAG: Apparato circolatorio | Malattie dell'apparato cardiovascolare | Malattie della circolazione
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