15-02-2006

Post-intervento

Egregio professore, in data 30/01/2006 sono stata sottoposta ad un intervento di Colecistectomia laparoscopica, resosi necessario perché negli ultimi due mesi facevo una colica biliare a settimana con frequenti corse al pronto soccorso e flebo su flebo di buscopan e antidolorifici vari: la cistifellea conteneva circa 50 calcoli del diametro medio di 6 mm. L’intervento è stato eseguito in videolaparoscopia e non è stato posizionato alcun drenaggio esterno nè sondino naso-gastrico. Nella lettera di dimissioni dall’ospedale è riportato il seguente referto: “Colecistite cronica Utiasica e calcolosi del dotto cistico. La colangiografia trans-cistica intra-operatoria di controllo non ha evidenziato calcoli residui, cistico corto e sottile fino all'incrocio con il coledoco poi normale fino all'impianto a sinistra sulla VBP che sì presenta di calibro normale e buon passaggio del m.d.c in duodeno.” Oltre al controllo alimentare (niente uova, latte, latticini, grassi, fritti e carne rossa) sto seguendo una cura a base di acido ursodesossicolico 450 mg informa Retard: 1 capsula alla sera per due mesi. Ho inoltre terminato ieri la cura antibiotica prevista con Augmentin in capsule 2 volte al giorno per 7 giorni. A distanza di una settimana dall’intervento accuso i seguenti sintomi: problemi di Stipsi, lentezza digestiva, nausea (soprattutto mattutina), occasionali dolori addominali e qualche crampo nella zona immediatamente sopra l’ombelico. Vorrei sapere se questi dolori sono dovuti da un riassestamento post-intervento o se può dipendere da altri fattori e nel caso quali sono i rimedi per risolvere il problema. Ci tengo a precisare che gastroscopia ed urea breath test hanno evidenziato assenza di Helycobacter pylori e presenza di una leggera ernia iatale da scivolamento; inoltre cinque mesi fa ho partorito la mia prima bimba con taglio cesareo per presentazione podalica alla 39esima settimana di gestazione. Inoltre ho sentito casi di persone che dopo un intervento simile hanno avuto problemi di emorragie interne: quali sono i sintomi di quest’ultima Patologia e come riconoscerle, quando preoccuparsi …? Grazie per l’attenzione. Rimango in attesa di una sua risposta. Cordiali saluti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
I sintomi che descrive sono frequenti dopo intervento di colecistectomnia e tendono a scomparire dopo alcuni mesi dall’intervento, non dipendono da altri fattori fonte di preoccupazione. I sintomi di una emorragia interna sono del tutto diversi e prevedono le conseguenze di una improvvisa anemia (vertigini, fame d’aria, astenia intensa, tachicardia, ipotensione).
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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