Buongiorno. Scrivo per avere alcune delucidazioni. Sono una ragazza di 29 anni e nell'ultimo anno ho avuto diversi rapporti occasionali. Ho sempre usato profilattico nei rapporti vaginali completi ma non nel sesso orale. In un paio di casi (che risalgono più o meno ad un anno fa) il partner ha eiaculato in bocca. Stupidamente ero tranquilla perché convinta che bastasse avere una mucosa orale integra e senza ferite ma adesso so della mia incoscienza e del pericolo a cui sono andata incontro. So che il rischio per il sesso orale con eiaculato è più basso ma non inesistente e sono davvero angosciata. Ho effettuato test hiv e altre malattie veneree stamattina ma non avrò l'esito prima di una settimana. Il problema è l'ansia che mi sta attanagliando in maniera davvero "patologica" non facendomi dormire ed impedendomi di lavorare. Spesso mi ritrovo a piangere e a non avere la forza di fare nulla. Volevo porre una domanda relativamente ad un dubbio che mi attanaglia e a cui a volte cerco di aggrapparmi per cercare di placare questo vortice di panico: non ho più rapporti con nessuno da dicembre 2019(i partner avuto si concentrano da dicembre 2018 a dicembre 2019) e a marzo 2020 ho contratto il covid -19. Mi sono accorta dell'infezione solo perché ho effettuato sierologico con IGG positive e dopo tampone negativo (durante l'infezione ho avuto una leggera influenza con un po' di tosse trattata con Tachipirina e antiinfiammatori risoltasi senza ospedalizzazione e autonomamente in 5/6 giorni). Qualora fossi hiv positiva e quindi con un sistema immunitario deficitario non avrei dovuto sviluppare una sindrome covid molto più aggressiva e non decisamente una semplice influenza? Grazie mille Per la vostra disponibilità