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Esperto Risponde

Reazioni allergiche, bruciori, affaticamento e TSH alto

Gentile dottore, sono una ragazza di 21 anni, ho sempre avuto una buona salute ma sono circa 5 mesi (da metà agosto) che sto avendo svariati problemi.
Il tutto non so dire precisamente da quando è iniziato, perché diciamo chiaramente che il problema che noto persistere è l'inappetenza e non ricordo precisamente quando è iniziata perché c'è stato un altro evento in concomitanza. Diciamo che mi risulta un solo giorno (15 agosto) in cui non avevo per nulla fame, mentre prima credo sempre di averne avuta come al solito.
Il 20 agosto invece è successo un fatto, cioè ho avuto una reazione allergica ai crostacei (pur avendone sempre mangiati) e sono dovuta andare in pronto soccorso dove mi hanno ricoverata, fatto puntura di cortisone, flebo di antistaminico altre flebo. (Premetto che fino al giorno prima stavo prendendo l'antibiotico zitromax per una sospetta placca a causa di una svista del mio medico perché poi si è rivelato essere un semplice residuo di cibo nella tonsilla. Quindi mi è stato dato un antibiotico inutilmente, e in più io dal 14 agosto ho mangiato crostacei il 14, il 15 e il 20 cioè il giorno della reazione.
Premetto che ne ho sempre mangiato ma l'allergolo mi ha poi detto che sono allergica appunto agli acari e ai crostacei).

Tornata a casa per un bel po' di giorni ho avuto problemi: cefalea, vertigini, stanchezza e appunto inappetenza, bruciori di stomaco e eruttazioni. Per i forti dolori sono andata dal gastroenterologo che mi ha detto che poteva essere una virosi intestinale che doveva fare il suo corso.

I giorni successivi è diminuito il dolore ma ero sempre inappetente. Al che verso fine settembre mi sono recata dal medico di base perché oltre all'inappetenza, bruciori ed eruttazioni avevo nausea. Lei ha pensato potesse essere una gastroenterite e mi ha dato peridon per 10 giorni, non risolvendo il problema ma diminuendo solo la nausea mi ha prescritto un'ecografia addominale superiore da cui non è risultato nulla e mi ha detto che piú avanti avremo pensato a una gastroscopia.

Mi sono recata nuovamente dal gastroenterologo che mi ha detto che poteva essere una gastrite o magari reflusso gastro-esofageo, mi ha prescritto le analisi del sangue per l'helicobacter che sono risultate negative, e mi ha dato una cura a base di anti acidi e inibitori della pompa protonica. Questi ho dovuto interromperli perché avevo scariche di diarrea continue. Fatto sta che anche dopo questa cura l'inappetenza e le eruttazioni continuano, i dolori diminuiscono.

In base a questo il gastroenterologo decide di non fare la gastroscopia e mi dice che mi passerà da solo. A distanza di 2 mesi continuo ad avere questa sintomatologia. Aggiungo che sono ed ero molto affaticata, addirittura facendo le scale. A questo punto a dicembre ho ripreso l'attività fisica sotto suo consiglio, ho iniziato un circuito tonificante in cui i battiti dovevano essere 150. Io li avevo a 195, al che la mia allenatrice mi ha suggerito una visita cardiologica.

Da questa visita fatta la settimana scorsa non è risultato nulla se non l'ecg al limite e per questo il cardiologo ha richiesto ulteriori accertamenti, cioè le analisi del sangue per la tiroide da cui è risultato un TSH più alto, era di 5,19 quando il massimo nel valore di riferimento era 4,20 mentre il T4 e T3 erano nella norma.

Mi sono informata su internet non avendo ancora sentito il medico e ho visto che si parla di ipotiroidismo subclinico. Potrebbe essere? Detto questo segnalo anche che i linfociti erano poco più alti del normale e gli eosinofili poco poco più bassi. Premetto che nelle analisi fatte a settembre (quindi dopo la reazione allergica) per il rinnovo della ricetta della pillola yaz (che assumo da 3 anni) avevo sempre i linfociti più alti anche rispetto a questa volta e il colesterolo alto (225 su 200). Aggiungo che mi affatico davvero con poco, anche passando la scopa i battiti salgono moltissimo. Ora io mi chiedo ci può essere una correlazione tra tutto questo? Perché dopo 5 mesi e nessuna soluzione inizio a non poterne più, mi sento sempre piena e non ho mai fame, mangio solo perché devo e non è piacevole, in più sono troppo spesso e con troppa facilità affaticata.

Chiedo quindi un consiglio su eventuali altri controlli che potrei fare o comunque se in tutti questi sintomi trovate che possano dipendere da qualcosa in particolare e siano collegati. Grazie in anticipo.
Risposta del medico
Specialista in Cardiologia e Medicina interna
Approfondisca il quadro tiroideo, consultando un endocrinologo. Completi l'esame cardiologico con un'ecocardiogramma.
Risposto il: 23 Febbraio 2016