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29-11-2013

Riparazione valvolare mitralica

Ho 67 anni, sportivo e magro. Con transesofageo 3d mi hanno diagnosticato valvola mitralica mixoide con anelus allargato e rottura di una o forse due corde. Sono asintomatico ma il ventricolo sx ed atrio sx sono un poco ingranditi, FE 61%. Inevitabile l'operazione per la riparazione che appare possibile e da eseguire entro 6 mesi. Purtroppo ho letto che le tecniche riparative eseguite dai cardiochirurghi non sono tutte uguali e quindi quale risulta essere la migliore ? Anello sintetico o con proprio pericardio ? il pericardio prelevato è resistente come il sintetico e ricrescerà dove verrà a mancare ? Le corde sintetiche in gorotex vengono tutte rinforzate con del pericardio sul muscolo al quale verranno aggacciate, onde evitare il loro probabile distacco con rottura del muscolo ? Per ridurre il lembo posteriore è d'obbligo la resezione di una sua parte o è possibile la riduzione senza sacrificio dei tessuti come alcuni promettono ? La scelta della tecnica e del centro più idoneo ed esperto nel valutare la giusta riparazione necessaria al fine di un intervento duraturo, mi sta tormentando. Grazie
Risposta

Gentile Signore, la scelta della tecnica più appropriata viene fatta in base ai seguenti elementi: patologia di base e meccanismo di insufficienza, caratteristiche dei tessuti, esperienza del chirurgo e del Centro. Stabilire a priori quale possa essere la tecnica migliore, non avrebbe senso se non si tenesse conto delle altre componenti. Ritengo che la scelta migliore possa essere fatta consultando uno o più Cardiochirurghi dei Centri di riferimento, per avere delle risposte dirette alle sue domande. In alcuni Centri poi è possibile effettuare questo intervento con tecnica mini invasiva. La saluto cordialmente. Prof. Carlo Antona

TAG: Cardiochirurgia | Chirurgia | Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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