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02-12-2013

Tecniche di riparazione mitralica

Gentile prof. (in riferimento alla domanda con codice: S3U62FL8ZZ) capisco che Lei ha ragione quando afferma che il cardiochirurgo solo quando visionerà la mia valvola mitralica potrà stabilire con esattezza l'intervento più idoneo da eseguire su di essa , in base al tipo dei miei tessuti ed ad altri parametri. Ma per quanto riguarda la riparazione della dilatazione dell'anelus, la tecnica dovrebbe essere per tutti uguale ed invece c'è chi impianta un anello protesico da circa 30 anni e chi di recente utilizza il pericardio. Ebbene quale delle due è migliore e perchè ? Ed è vero che alcune corde di Goretex impiantate hanno lacerato i tessuti per cui di recente c'è chi rinforza il punto di ancoraggio con del pericardio ? Purtroppo mi sembra di capire che altri interventi cardiaci abbiano invece una sola tecnica, per cui il paziente non si trova difronte a dubbi o scelte. Grazie ancora, buon lavoro e cordiali saluti.
Risposta

Le tecniche per l'anuloplastica son varie. Io personalmente preferisco utilizzare un anello protesico, ma alcuni colleghi preferiscono il pericardio. Non esiste al momento attuale alcuna pubblicazione che dirima definitivamente il dubbio su quale delle due tecniche sia da preferire, forse perchè entrambe funzionano correttamente. Riguardo alle corde tendinee, normalmente la lacerazione avviene per inappropriato uso della tecnica. Quando la corda è correttamente ancorata alla parte fibrosa del muscolo papillare e la valvola ha una buona continenza. le forze che agiscono sono minime, e la stessa corda non è sottoposta a stress. Il più delle volte è una tecnica scorretta che può esporre a insuccesso, molto più raramente la casualità. Cordiali saluti. Prof. Carlo Antona

TAG: Cardiochirurgia | Chirurgia | Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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