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Esperto Risponde

Riprendere in mano la propria vita, anche quando ci si sente persi

Salve,sono un ragazzo di 20 anni, studente universitario, e dall'età di 14 anni convivo con un senso di vuoto persistente. Durante gli anni ho cercato di colmarlo con l'arte, la lettura, le ragazze, ma soprattutto con la poesia. Ma purtroppo nessuna di queste attività mi ha aiutato molto. Mi sento incapace di esprimere me stesso nella quotidianità, talvolta mi sento lobotomizzato. Il futuro mi spaventa perché mi sento solo ed inetto. Non riesco ad avere una relazione soddisfacente con la mia ragazza, non riesco a volerle bene, mi interesso poco di lei ed il suo affetto nei miei confronti mi disturba ed imbarazza. Tuttavia la sua presenza nella mia vita mi rassicura un po'. In me non vedo qualità, non coltivo speranze e molto spesso considero l'idea del suicidio. Con i miei coetanei ho un rapporto neutrale, ho qualche amico di circostanza, che molto spesso mi fanno sentire a disagio. Spesso mi tormenta l'idea di un possibile lutto in famiglia, ma soprattutto la mia possibile reazione impassibile. Provo forte timore per la mia insensibilità, per questo vorrei togliermi la vita per non dover più sopportare questi disagi.Spero che qualche esperto sia in grado di dare una spiegazione ai miei sintomi.Grazie.
Risposta del medico
Dr. Maura Maria Schiavetta
Dr. Maura Maria Schiavetta
Specialista in Psicologia e Psicoterapia
I sintomi di cui parla fanno pensare ad un quadro depressivo, caratterizzato da una diminuzione o addirittura mancanza di interesse o piacere per quasi tutte le attività, senso di vuoto, sentimenti di autosvalutazione, difficoltà nelle relazioni, pensieri di morte. Non basta però che "un esperto sia in grado di dare una spiegazione ai sintomi". E' necessario che lei trovi il coraggio, che ha dimostrato di avere nello scrivere questi suoi stati d'animo, di chiedere aiuto, in modo ancora più forte, ad uno psicoterapeuta che la possa accompagnare in una spiegazione più profonda del suo malessere e la possa aiutare a ritrovare la strada. E' davvero importante che lei dia valore a quelle spinte vitali che fa capire di avere, quando dice ad esempio di avere una ragazza e di sentirsi rassicurato dalla sua presenza o con il fatto di tenerci molto alla sua famiglia, tanto da aver paura di perdere un affetto così caro. Cerchi di cogliere questa sua sensibilità, che forse non riconosce abbastanza, ma è presente. Un caro saluto, Dott.ssa Maura Schiavetta
Risposto il: 23 Febbraio 2012