Salve,sono un ragazzo di 20 anni, studente universitario, e dall'età di 14 anni convivo con un senso di vuoto persistente. Durante gli anni ho cercato di colmarlo con l'arte, la lettura, le ragazze, ma soprattutto con la poesia. Ma purtroppo nessuna di queste attività mi ha aiutato molto. Mi sento incapace di esprimere me stesso nella quotidianità,... Leggi di più talvolta mi sento lobotomizzato. Il futuro mi spaventa perché mi sento solo ed inetto. Non riesco ad avere una relazione soddisfacente con la mia ragazza, non riesco a volerle bene, mi interesso poco di lei ed il suo affetto nei miei confronti mi disturba ed imbarazza. Tuttavia la sua presenza nella mia vita mi rassicura un po'. In me non vedo qualità, non coltivo speranze e molto spesso considero l'idea del suicidio. Con i miei coetanei ho un rapporto neutrale, ho qualche amico di circostanza, che molto spesso mi fanno sentire a disagio. Spesso mi tormenta l'idea di un possibile lutto in famiglia, ma soprattutto la mia possibile reazione impassibile. Provo forte timore per la mia insensibilità, per questo vorrei togliermi la vita per non dover più sopportare questi disagi.Spero che qualche esperto sia in grado di dare una spiegazione ai miei sintomi.Grazie.