29-07-2012

RISCHIO SINDROME SEROTONINERGICA

Dottore buongiorno,ho 44 anni e assumo Palexia 150 mg 1 cpr/die da circa 4 mesi per un lombalgia cronica conseguente ad un intervento chirurgico avvenuto alcuni anni fa, che mi ha lasciato delle sequele dolorose alla colonna e una fastidiosa neuropatia periferica e che, dopo diversi tentativi, col Palexia sono riuscito a tenere sotto controllo molto efficacemente e senza effetti collaterali degni di nota. Ora, in conseguenza di un evento alquanto doloroso a livello relazionale, il medico mi ha prescritto del CIPRALEX, 10 mg, che pero' io ho paura a prendere, per via d'una possibile sindrome serotoninergica, così come indicato nel bugiardino del PAlexia e non vorrei pero'sospendere il Palexia, che, davvero, mi aiuta molto. Il mio medico al riguardo ha liquidato la cosa dicendomi che "non dovrebbero" esserci problemi... Ma io vorrei chiedere a Lei maggiori ragguagli ed è per questo che mi sono permesso di scriverLe in merito.In attesa porgo distinti saluti.
Risposta di:
Dr. Pietro De Domenico
Specialista in Neurologia e Psichiatria
Risposta

In casi isolati sono stati riportati casi di sindrome serotoninergica in connessione temporale all’utilizzo di tapentadolo in combinazione con farmaci serotoninergici come L'ESCITALOPRAM. I Sintomi della sindrome serotoninergica comprendono confusione, agitazione, febbre, sudorazione, atassia, iperrEflessia, mioclono e diarrea. Bassi dosaggi di entrambi i farmaci dovrebbero comunque limitare il rischio. La sospensione del farmaco serotoninergico porta, in genere, ad un rapido miglioramento della sintomatologia. In ogni caso tale associazione va fatta solo se necessaria e sempre sotto stretto controllo specialistico.

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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