Sindrome ipocinetica: quando la sedentarietà diventa malattia

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Un italiano su due non fa alcun tipo di attività fisica. Eppure il nostro clima temperato e mite anche in inverno ci permetterebbe di fare sport all’aperto, assicurando maggiore benessere e divertimento rispetto alle attività sportive che si svolgono all’interno di palestre e centri sportivi.

E questa diffusa sedentarietà non influisce negativamente solo sul peso corporeo – sono in aumento obesità e sovrappeso, anche tra i bambini – e sulla salute perché aumenta il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e metaboliche, ma anche sulla tenuta muscolare, sulla struttura ossea e sulle articolazioni.

Gli esperti avvertono: se non ci si muove adeguatamente l’Organismo perde progressivamente la propria funzionalità e si può manifestare la cosiddetta 'Sindrome ipocinetica', che determina alcuni disturbi ben noti come l’atteggiamento scoliotico, le gambe a X, il piede piatto e un generale impoverimento della forza fisica.

Come spiega Carlo Tranquilli, direttore sanitario dell’Istituto di medicina e scienza dello sport del Coni, dobbiamo immaginare il nostro corpo come una macchina che ha bisogno di muoversi per mantenere intatte le funzioni dei muscoli, delle ossa, delle articolazioni e in generale per non invecchiare e 'arrugginirsi' precocemente.

Questa diffusa mancanza di 'abitudine al movimento' si riscontra anche nei bambini, che sono fisiologicamente tesi a muoversi continuamente, sono pieni di energia da spendere in giochi di movimento e invece sempre più spesso trascorrono il loro tempo in attività sedentarie.

E infatti recentemente uno studio britannico ha scoperto che i bambini di oggi sono fisicamente più deboli rispetto a quelli di dieci anni fa e hanno anche un ridotta forza muscolare: i bambini di oggi hanno difficoltà a fare esercizi semplici, come la spalliera della palestra, afferrare oggetti o eseguire esercizi sugli addominali.

Come intervenire?

Facendo attività fisica per 45 minuti tre volte alla settimana - e la sempre più diffusa tendenza dei medici è quella di prescrivere l’esercizio fisico come se fosse una vera e propria Terapia - o anche semplicemente cominciando a muoversi di più, salendo le scale invece che prendendo l’ascensore, coprendo brevi tragitti a piedi rinunciando all’auto, passeggiando o andando in bicicletta.

Il punto di vista
Medicina dello sport

Soprattutto nei più giovani, il sempre maggior uso di videogiochi, telefonini, computer sta causando un aumento della sedentarietà, con diminuzione del movimento e della funzionalità muscolare e articolare.

Vedere bambini (e anche adulti) con difficoltà al movimento, rigidità della muscolatura, scarsa coordinazione motoria sta diventando sempre più 'la norma'. Torniamo quindi all’attività fisica di tipo generale, diminuendo drasticamente il tempo trascorso seduti davanti a strumenti elettronici e aumentando il movimento: salire le scale senza usare l’ascensore, fare una passeggiata, usare di meno l’auto ... non è difficile, ma basta solo volerlo fare.

Se ciò non avverrà avremo in futuro un aumento ed una precocità di insorgenza delle patologie osteoarticolari, cardiovascolari e dismetaboliche legate alla sedentarietà ed alla conseguente sindrome ipocinetica.

06/06/2015
23/05/2013
TAG: Medicina dello sport | Sport e Fitness