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05-04-2017

Rossore persistente dopo rapporto anale

Gentile dottore scrivo qui perché davvero non so più che pesci prendere e a chi credere. La mia storia inzia 6 mesi fa. Ho avuto un rapporto anale senza preservativo. Mi sono beccato questa cosa. I sintomi rimasti sono: La parte dove esce la pipì (fine uretra e un po' fuori) e il frenulo completamente rossi (rosso che quando il pene diventa eretto diventa più acceso).
I primi 2 mesi mi sono state prescritte cure per semplici micosi (è pur vero però che sul glande il primo mese non avevo questo alone ma macchie rossastre che prendevano buona parte del glande, che poi sono sparite dopo: pevisone latte, bicarbonato e acqua, pevaryl, creme a cortisone e altri tipi di anti micotici e Bactrim).

Risolte le macchie ha preso forma questo rossore. Il medico generale quindi mi assegna di farmi il tampone uretrale. Secondo l'esame esce "Escherichia Coli". Il batterio è vulnerabile a varie punture e a ciproxin e abioclav. Prendo ciproxin per nove giorni. Io sono un tipo che beve poco, non sapevo che il batterio si sconfigge bevendo tantissimo. Ciproxin quindi non mi fa nessun effetto. Il dottore non sapendo che pesci prendere mi manda dal dermatologo.
Ho pagato per sentirmi dire: bevu due litri di acqua al giorno, se non ti passa vai dall'urologo.

Allora torno dal dottore generale. Gli propongo di sperimentare la cura Abioclav (non più ciproxin perché leggendo su internet il batterio modifica la propria struttura e resiste agli abtibiotici) + molta acqua. Ho fatto questa cura e l'ho finita (10 giorni) ma nulla non concludo assolutamente NULLA.
Sperimento allora il D-Mannosio. Allevia i vari dolori ma nulla. Mi decido e vado dall'urologo. Faccio la visita, mi controlla prostata e tutto. Mi assegna Medrol (1 al giorno dopo colazione per 4 giorni, metà pasticca per 6 giorni, e un quarto per 4 giorni e da fare spermicoltura e urinocultura. Faccio gli esami non mi esce assolutamente nulla.

Torno dall'urologo. Porto gli esiti e mi assegna di continuare con il medrol e in più mi assegna levofloxacin per 1 mese 1 volta al giorno dopo pranzo e finita la cura di medrol da prendermi FORPROST 400 1 dopo colazione per 2 MESI. Inizio le varie cure ma sento che qualcosa che non va. Ogni giorno ho dolore al fianco sinistro e nella zona del fegato (forse proviene dal fatto che per mancanza di tempo ho preso questi medicinali senza mangiare ed ho mangiato dopo) e inoltre il mio sperma ha assunto un colorito giallino ed è gelatinoso (Su internet dicono che è perché non si eiacula da tanto; e se invece fosse connesso ai medicinali?).

Ora sono arrivato al 3 scatolo di Levofloxacin e mi manca mezza pasticca di medrol per completare dopodiché dovrò iniziare con FORPROST. La mia domanda è: secondo voi questa cura è valida? Io volevo una cura che mi curasse questo rossore persistente. Il medico generale mi consiglia di non prendere più medicinali. Io non so più a chi devo ascoltare. Io davvero sono distrutto sia economicamente che psicologicamente. Aspetto risposta e grazie.

Risposta di:
Dr. Corrado QuadriniDottore Premium
Specialista in Dermatologia e venereologia e Psicologia e Psicoterapia
Risposta

Se il suo problema è solo l'eritema del meato e del frenulo, è un problema solo dermatologico (l'urologo quindi non c'entra). Secondo me ha ragione il suo medico: lei sta prendendo troppi farmaci. Le consiglierei di consultare un dermatologo a lei vicino. Probabilmente sono sufficienti degli antinfiammatori topici non steroidei per risolvere il quadro. Buona serata Corrado Quadrini

TAG: Dermatologia e venereologia | Infezioni | Organi Sessuali | Pelle | Sessualità
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