Non c’è un’età giusta o indicata per fare la prima visita ginecologica. È importante tuttavia che la giovane donna sfrutti questo incontro per comprendere vari aspetti fisiologici e funzionali del proprio apparato riproduttivo, e affronti con serenità argomenti come sessualità e prevenzione.

 

Quando cominciare ad andare dal ginecologo?

Sicuramente è raccomandato un primo incontro con il ginecologo dopo il primo menarca – tra i 10 e i 16 anni – per innescare un’abitudine positiva volta a educare e sensibilizzare la giovane donna su aspetti fondamentali della salute riproduttiva.

Tuttavia, un po’ la paura e un po’ l’imbarazzo molto spesso tendono a far rimandare la prima visita ginecologica al momento in cui sorgono alcune problematiche legate al ciclo mestruale, come irregolarità e dolore intenso, o alla comparsa di acne importante ed eccessiva peluria in sedi atipiche, e solamente in questi casi si decide di rivolgersi al ginecologo.

Ed ancora, quando si comincia a pensare di avere rapporti sessuali completi, e in questo caso l’appuntamento con il ginecologo fa parte della “preparazione” all’evento, per ottenere tutti i chiarimenti in fatto di contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Di sicuro resta doveroso sostenere una visita ginecologica dopo il primo rapporto sessuale. Si tratta di un incontro di approccio all’intimità utile a comprendere il proprio stato di salute ma anche per parlare di metodi contraccettivi, vita sessuale, fertilità e gravidanza.

Perché fare la visita ginecologica?

Con la prima visita ginecologica è possibile:

  • valutare lo stato di normalità dell'apparato genitale femminile;
  • diagnosticare o escludere la presenza di patologie (endometriosi, fibromi ecc.) e indirizzare verso un piano di trattamento;
  • è un momento sfruttato dall’adolescente per approfondire la conoscenza del proprio corpo e chiedere spiegazioni relative all'intimità.

Durante questo scambio, il ginecologo fornisce anche informazioni sui corretti stili di vita e sui comportamenti a rischio (es. contraccezione, abitudini igieniche, dieta ecc.).

Inoltre, nel corso della prima visita, il ginecologo può eseguire i prelievi utili per la prevenzione dei tumori della cervice uterina, come il Pap test e l'HPV test, dove la diagnosi precoce risulta fondamentale.

Come si svolge la prima visita ginecologica

L’esame ginecologico, quando avviene per la prima volta, prevede tre momenti principali:

  • colloquio preliminare informativo: serve al medico per raccogliere i dati clinici della paziente e ottenere informazioni su eventuali patologie proprie e/o dell'intera famiglia, sulle mestruazioni (data della prima comparsa, regolarità, intensità del flusso, presenza o assenza di dolore mestruale e/o di sindrome premestruale), eventuali gravidanze e/o aborti, assunzione di contraccettivi orali o uso di altri tipi di contraccettivi, stile di vita (fumo, alcol, droghe, sport, alimentazione, motilità intestinale);
  • ispezione: consiste nella semplice osservazione dei genitali esterni per scoprirne eventuali infiammazioni, malformazioni, lesioni o più semplicemente un'eventuale secchezza, passando anche attraverso la valutazione di seno e ascelle alla ricerca di eventuali nodularità, addome e tiroide;
  • esame interno: questo controllo prevede la valutazione degli organi interni (utero, ovaie e vagina) mediante la palpazione bimanuale, l'esplorazione vaginale e la visita con lo speculum. Se la ragazza ha già avuto rapporti sessuali, la visita può essere effettuata per via vaginale, nel caso contrario andrebbe effettuata un'esplorazione per via rettale.

La visita potrebbe terminare con un pap-test e con un'eventuale richiesta di ecografia pelvica a vescica piena, se necessario.