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Esperto Risponde

Salve, ho 26 anni e 8 anni fa ho praticato

Salve, ho 26 anni e 8 anni fa ho praticato un'ablazione per eliminare una tachicardia parossistica sopraventricolare. L'intervento è riuscito perfettamente (mai più avuto un episodio di tachicardia prolungata). Tuttavia mi diagnosticarono anche un Prolasso mitralico, confermato da una visita recente, e mi dissero che questo poteva darmi delle innocue extrasistole sopraventricolari... comunque ho sempre avuto il via libera dei medici per fare sport e attività fisica... Tuttavia specie quando sono sotto Stress o quando faccio uno sforzo improvvisio queste aritmie arrivano e sono piuttosto fastidiose... la mia domanda ora è: vale la pena prendere 10mg di Inderal o altro betabloccante sotto prescrizione medica? E più in dettaglio: l'UNICO effetto del betabloccante è quello di 'isolare' il Cuore dal sistema nervoso? A parte questo il cuore batte in modo del tutto naturale? Oppure con l'andar del tempo il betabloccante, preso comunque a dosi minime, può causare qualche problema al cuore? Eventualmente posso prendere questa piccola dose di farmaco soltanto quando sono in previsione di sottopormi a sforzi (es. quando vado a fare trekking)? GRAZIE.
Risposta del medico
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Se gli esami che avrà certamente eseguito dopo l’ablazione, come un Holter o un test da sforzo, confermano che le aritmie sono solo sopraventricolari (e quindi benigne) non siamo in una situazione di pericolo per la vita. Detto questo, se il betabloccante (che fa battere il cuore regolarmente ma ad una frequenza più bassa) è efficace nel ridurre la sintomatologia ben venga; se i sintomi sono solo da sforzo può essere assunto in via profilattica; infine gli effetti a lungo termine del betabloccante potrebbero essere negativi non tanto sul cuore quanto sul metabolismo, per cui si affidi al parere del Suo cardiologo circa la prosecuzione del trattamento.
Risposto il: 18 Luglio 2006