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L’ESPERTO RISPONDE

se penso al mio futuro mi viene voglia di fuggire per sempre

Salve, ho alle spalle una situazione familiare che mi comporta non pochi problemi di ansia.Il fatto è che, mancata mia madre 18 anni fa, i rapporti già tesi tra mio padre (ora 82 enne) e mio fratello (ora 48.enne) sono peggiorati e sfociati nell'ultimo decennio in un clima molto teso, la loro convivenza è peggiorata a tal punto che mio padre dopo l infarto avuto 6 anni fa, e conseguente operazione al cuore di tre bypass, è andato a vivere da solo e dopo di che i due non si sono + visti nè sentiti. Praticamente l'uno per l'altro è come morto....di conseguenza quella che risente maggiormente di qst tensione sono io che, seppur felicemente sposata e abitando distante dai due, al minimo problema di salute di mio padre o problemi di mio fratello deve correre da uno o dall'altro poichè io ho mantenuto i rapporti con entrambi. Mio padre poi è sempre + stanco e ammalato, vuole vivere da solo in quel paese , ma comunque anche la eventuale convivenza con me e mio marito non sarebbe possibile. A volte la mia ansia e i problemi che ho a carico mi schiacciano e se penso alla mia vita cosi tribolata x causa loro mi assale anche del nervosismo. Mio padre è assistito da assistenti domiciliari, mio fratello ha lavori saltuari e comunque, a mio parere, grossi problemi psiologici che comunque non ammette di avere perchè per lui sono gli altri (noi) che sbagliamo , lui è sempre nel giusto.....Se penso al mio futuro sempre così in peggio mi viene voglia di fuggire lontano per sempre.....cosa devo fare? Scusate ma a volte sto molto male...è un peso di responsabilità che io non vorrei avere, ma mi tocca....
Risposta del medico
Specialista in Psicoterapia
Cara signora, mi permetta di ricordare le parole di un antico detto orientale: "il passato non c'è più, il futuro non c'è ancora". Lei sta pensando al suo futuro e desidera fuggire per sempre. Aspetti, è possibile intervenire sul presente, innanzitutto per evitare di sprecare del tempo utile per se e per la sua famiglia. (Cosa pensa suo marito?) Sembra che lei dedichi più attenzioni alla sua vecchia famiglia (il suo passato: padre e fratello) investendo molto in questa direzione e traendone scarsa soddisfazione in quanto gli altri gliele negano. Mi chiedo come faccia ad andare avanti in questo modo, sacrificando completamente se stessa e negando i suoi bisogni fondamentali. Non scappi, resti in contatto con se stessa, la smetta di fare il "pompiere" e chieda un sostegno psicologico che l'aiuti a guardare più lucidamente la sua condizione e le faccia comprendere meglio il senso di questa vita assurda. Perché in questo momento lei ha messo il valore della sua esistenza ad un livello inferiore rispetto a quella dei suoi "cari".
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